Lo zolfo

Si trova nell’organismo combinato alla metionina (aminoacido indispensabile alla nutrizione e alla crescita). Esso ha un compito essenziale nella protezione del fegato: assicurando il buon funzionamento di questa ghiandola. La mancanza di zolfo può compromettere la funzione epatica. Combinato all’acido glutammico e alla cisteina (prende allora il nome di glutatione), facilita il nutrimento dei tessuti, specie dei muscoli. I composti solforati permettono alle cellule di bruciare piú facilmente le scorie. Essi sono ossidoriduttori. Una mancanza di zolfo può dunque provocare un rallentamento dell’attività cellulare. Lo zolfo favorisce anche la pigmentazione della pelle (questa si pigmenta male senza zolfo). È necessario che una alimentazione ben equilibrata assicuri all’organismo l’apporto di zolfo di cui ha bisogno (lo zolfo viene eliminato dai reni in ragione di 4-5 gr al giorno).

Il fluoro

Quasi tutti gli alimenti contengono fluoro in proporzioni variabili. I legumi verdi e la frutta (ma dipende dal terreno ove crescono), ne possiedono in quantità variante da 0,2 a 2 parti su un Milione; i pesci di mare circa 10 parti. Specialmente nelle acque potabili i biologi e i chimici ricercano e  dosano il fluoro Essi hanno constatato che se l’insufficienza di fluoro è nociva, lo è altrettanto il suo eccesso; cosí per esempio appena l’acqua contiene una parte di fluoro per 1000, compare l’alterazione dello smalto dei denti. In conclusione non occorre né troppo fluoro, né troppo poco; una piccola quantità (quantità fisiologica) basta a preservare i denti dalla carie. È per questo motivo che in alcuni paesi (U.S.A., Svizzera, ecc.), le cui acque potabili non contengono fluoro, si è consigliato di aggiungerne in esse una piccolissima dose. Senza dubbio si evitano così alcune carie dentarie. Tuttavia non bisogna concludere troppo affrettatamente che sia la mancanza di fluoro a spiegare le carie dentarie le quali dipendono da ben altre cause.

Il potassio

Il nostro corpo contiene in media 200 grammi di potassio. Soltanto da alcuni anni si conoscono le proprietà di questo elemento minerale. Esse si oppongono a quelle del sodio (conosciuto principalmente nel sale che assorbiamo ogni giorno). Sodio e potassio sono antagonisti fra loro. Questo si trova all’interno delle cellule, quello fuori di esse. L’assorbimento di alimenti ricchi di potassio provoca subito un’abbondante eliminazione di sodio.

Compito del potassio – Esso consente il funzionamento delle cellule e assicura, con altre sostanze, l’equilibrio fra gli acidi e le basi (equilibrio acido-basico). Quando la mancanza di potassio è considerevole, si osservano alcuni disturbi: rilassamento dei muscoli, paralisi degli arti che si manifestano in forma violenta, aspetto denutrito, ecc. Alcune affezioni, come la diarrea cronica possono condurre a un deficit di potassio. Un eccesso di potassio si è potuto osservare nel corso di alcune malattie dei reni (con notevole diminuzione della quantità di urine), di traumi gravi, di gravi ustioni, di corna diabetico, della malattia di Addison o tubercolosi delle surrenali. In questi casi vi sono alterazioni nella eliminazione del potassio.

Alimenti ricchi di potassio – Un regime equilibrato apporta normalmente al nostro organismo fra i 3 e i 6 milligrammi di potassio ogni giorno. La quantità minima utile varia da 1 a 4 milligrammi. Un’alimentazione prevalentemente vegetariana recherà all’organismo una quantità rilevante di potassio che, essendo un antidoto, eliminerà il sale, per cui risulta che persone a regime soprattutto vegetale possono consumare piú sale degli altri. Se si manifestano spossatezza, dimagramento, turbe intestinali, si deve sospettare una mancanza di potassio e dosare allora questo elemento nel sangue.

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