Il tema ambientale è salito definitivamente alla ribalta negli ultimi anni, e le persone hanno maggiore coscienza che senza un contributo serio il pianeta cambierà drasticamente e diventerà sempre meno vivibile. Ecco perché in qualsiasi cosa bisogna optare per la celta “bio” e “eco”, comprese le vernici: senza quelle tossiche, la vostra casa sarà più sostenibile e ugualmente fashion!

Manutenzione ordinaria

Ogni tanto si ha voglia di dare un nuovo aspetto agli interni di casa propria, e per questo si decide di pitturare le pareti. Farlo da soli è un’operazione economica e anche piuttosto veloce e che del resto permette anche di fare un po’ di ordine.

Un cambio che non avviene in maniera fissa, ma stando tanto tempo in una casa sicuramente avviene un po’ di volte. Ogni volta, comunque, bisognerebbe scegliere il prodotto giusto tenendo conto dell’igiene, della pulizia, dell’ordine e della sanità.

Soprattutto quest’ultimo aspetto è importantissimo, perché è prima di tutto dalla salute domestica che dipende la nostra! Quindi meglio scegliere prodotti naturali che rispettano sia l’ambiente che il nostro organismo e questo significa acquistare vernici naturali e biologiche.

Le vernici biologiche

Queste pitture sono prodotti che non sono composte da elementi petrolchimici, ma solamente da componenti naturali. Ma cos’è esattamente che compone una vernice? Tre sono gli elementi principali: i leganti, i pigmenti e i solventi. Interessante è che sono più di 100 le risorse idonee alla composizione di una vernice, e possono essere minerali, vegetali o animali.

Per esempio, dei leganti sono la cera dapi, l’amido, le uova, la calce, il latte e diversi tipi di olii. Alcune tinture sono fatte di resine naturali che si estraggono da alberi come i pini le quali conferiscono al prodotto un aspetto coprente e proprietà lavabili (se per esempio macchiano i vestiti).

Tra i solventi possiamo annoverare degli idrocarburi naturali o più banalmente l’acqua, mentre con le spezie, i fiori o le terre naturali si riescono ad ottenere dei pigmenti (cioè i colori) organici o anche minerali.

È bene sapere che queste cose non sono una novità né una “moda”: per esempio nell’antica Roma si usavano questi materiali per le tipiche tinture, anche per quelle dei capelli (molto diffusa era la vernice porpora, usata per tantissimi edifici).

Per concludere questo preambolo didascalico diciamo che le vernici naturali sono certamente ecologiche, ma non è detto che le tutte le vernici ecologiche siano completamente naturali. Per accertarvene, leggete sempre l’etichetta: una pittura ecologica può rispettare la salute pur avendo componenti non naturali, come quelli che derivano dalla chimica dolce.

Caratteristiche delle tinture naturali

Le vernici biologiche presentano diverse peculiarità che le rendono sicuramente affascinanti. Prima di tutto – ovviamente- sono naturali. E da questo derivano altri elementi vantaggiosi, come il fatto che si tratta di vernici biodegradabili e prive di sostanze tossiche in quanto non hanno al loro interno i VOC (i composti organici volatili), che sono i principali responsabili dell’inquinamento in casa.

Le pitture bio sono inodori e quindi non richiedono l’allontanamento da una stanza appena tinteggiata, in quanto non rilasciano quell’odore chimico che si sente solitamente quando imbianchiamo con le vernici più tradizionali.

Inoltre, non hanno limiti per quanto riguarda la scelta cromatica perché i tanti ingredienti che si possono usare per comporle permettono di avere una gamma vastissima di sfumature e colori.

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