Probabilmente sarà capitato alla maggior parte delle persone di sentir parlare più spesso di ‘porte’ scorrevoli, ma non tutti sanno che grazie alle moderne tecnologie e ai materiali d’avanguardia è possibile realizzare nella propria abitazione delle vere e proprie pareti manovrabili e semoventi. Il motivo per cui ci si orienta verso questo tipo di scelta non è univoco. Il più importante è senza dubbio il bisogno di salvare spazio all’interno degli ambienti, evitando di sacrificare superfici parietali con l’ingombro delle ante di una porta, ma accanto a questo, e non da ultimo, una pura motivazione estetica, poiché le pareti scorrevoli regalano alla camera eleganza ed originalità, assumendo il valore di un vero e proprio elemento d’arredo.

Cosa s’intende per pareti scorrevoli

Le pareti scorrevoli sono pannellature mobili a tutta altezza che contribuiscono, pur dividendolo, ad allargare lo spazio circostante. Ce ne sono di diverse e numerose tipologie, differenziandosi soprattutto per quanto riguarda la scelta dei materiali. Ciò che interessa in questa guida sottolineare è che, pur essendo il meccanismo di base, molto simile a quello delle porte scorrevoli, in questo caso il montaggio di una parete scorrevole trasforma del tutto l’ambiente andando a modificare e ad arricchire, dal punto di vista dell’interior design, rivoluzionandolo, il concetto stesso dello scenario domestico all’interno della propria abitazione.

Ci si concentrerà qui sulla possibilità di realizzarlo a casa propria, ma non va dimenticato che le pareti scorrevoli si dimostrano, nella loro versatilità, molto utili ed efficaci anche in ambienti quali verande, studi, uffici, banche, aeroporti, scuole, palestre, negozi, alberghi, ristoranti, bar, centri commerciali, show room , spazi espositivi, piscine e via dicendo.

Diverse tipologie di pareti scorrevoli

Prima di evidenziare le differenze e le varie possibilità offerte da l’una o dall’altra tipologia di parete, sarà utile individuarne i comun denominatori, che valgono, eccetto qualche inevitabile eccezione, un po’ per tutte.

Innanzitutto i pannelli da cui sono costituite permettono una perfetta soluzione di continuità visiva tra l’uno e l’altro elemento, e i moduli scorrono facilmente all’interno di guide (di norma di alluminio) poste esclusivamente sul soffitto, senza la presenza quindi, di antiestetiche guide o carrelli anche sul pavimento. Sono caratterizzate da una notevole semplicità di installazione e si presentano particolarmente leggere.

Una delle cose importanti da ricordare è il fatto che oltre alla suddivisione fisica, la maggior parte di queste pareti scorrevoli, rispondono anche alla necessità di una suddivisione acustica, presentandosi pertanto, ove occorre, anche insonorizzate.

Le pareti scorrevoli possono essere caratterizzate da un sistema di pannelli appunto scorrevoli, ma anche a scomparsa, pieghevoli o a trascinamento.

Possono essere inoltre di tipo manuale, semi-automatico, o elettrico.

Il movimento di apertura e chiusura, ovvero di bloccaggio e sbloccaggio degli elementi, nonché quello di far scorrere i pannelli sui binari, dipenderà pertanto da questi fattori.

Per semplificare: nel primo caso, come dice la parola stessa, tutto avverrà manualmente per mezzo di semplici manovelle; nel secondo esempio l’aspetto elettronico/meccanico riguarderà solo aperture e chiusure (e non quindi lo scorrimento degli elementi sulla guida); nel caso infine di una parete scorrevole a controllo elettronico tutto potrà avvenire senza il bisogno di intervenire direttamente.

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