Ultimamente va molto di moda un approccio alimentare basato su qualcosa che in apparenza sembra estremamente scientifico: il nostro sangue. Di cosa si tratta?

Rischi e pericoli della dieta del gruppo sanguigno

Su ogni rivista dedicata ed ormai anche su internet la dieta del gruppo sanguigno spopola davvero molto nell’ultimo periodo, anche se bisogna specificare che al momento la nazione che la segue di più al mondo è il Giappone. Ma di cosa stiamo parlando? Dunque, il dottor Peter D’Adamo inventò questo approccio alimentare basandosi sul principio che in teoria a seconda della tipologia di gruppo sanguigno che si ha vi siano alimenti più o meno adatti a noi. Non si tratterebbe inoltre solo meramente di un elenco di cibi da evitare o da preferire, ma il sangue sarebbe anche in grado di “predire” particolari attitudini del comportamento e della vita di una persona. Il gruppo zero, ad esempio, sarebbe il tipico cacciatore fisicato e pronto al combattimento, dunque la sua dieta dovrebbe essere prevalentemente iperproteica. Gli A dovrebbero prediligere cereali e verdure e dedicarsi ad attività fisiche tranquille, per i B via libera ai latticini e agli sport di concentrazione, come il tennis. Gli AB infine sarebbero il sottogruppo di esseri umani più evoluti da questo punto di vista (?) e potrebbe mangiare qualsiasi cosa e fare un po’ tutti gli sport. Tutto questo è vero? Inoltre, esistono dei particolari rischi e pericoli della dieta del gruppo sanguigno? Procediamo con ordine.

Un mito da sfatare?

La dieta del gruppo sanguigno in realtà sembra non avere davvero uno straccio di credibilità scientifica. Utilizziamo “sembra” perchè in medicina le nuove scoperte sono sempre dietro l’angolo e quindi è bene non scartare nessuna ipotesi, però in questo caso pare proprio che il nostro gruppo sanguigno – cioè delle particolari proteine poste sulla superficie dei globuli rossi – non incida minimamente né su come il nostro corpo reagisce a svariati tipi di alimenti né nell’attitudine allo sport. La dieta del gruppo sanguigno dunque non si avvale su studi scientifici di nessun tipo e neanche su alcun tipo di evidenza empirica. E per quanto riguarda invece i rischi e pericoli della dieta del gruppo sanguigno? In realtà, francamente, non sembrano essercene molti. Certamente se appartenete al gruppo zero ed esagerate con le proteine senza idratarvi oppure avendo qualche problemino ai reni sicuramente non vi farete del bene, così come imbottirsi di latticini per i B potrebbe non essere una saggia idea, ma al di là di questo non si tratta di un approccio alimentare tra i più dannosi. Lo stesso dicasi per gli sport: fatevi guidare da quello che vi piace (o dal tipo di attività di cui sentite di avere il bisogno) piuttosto che affidarvi ad una proprietà dei globuli rossi che, francamente, c’entra poco con queste cose. In sintesi, dunque, la redazione consiglia di ignorare diete basate su falsi approcci scientifici – che non portano a niente – e di rivolgersi ad un medico nutrizionista che sicuramente troverà il piano alimentare perfetto per farvi rimettere in forma.

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