Il guadagno di un interprete è molto alto, ma non riguarda unicamente la sfera economica (dove, vedremo, il compenso può variare). La ricchezza di un traduttore sta nel bagaglio culturale che la conoscenza delle lingue comporta, non importa se poi vi specializzerete in traduzioni giurate o traduzioni asseverate. Comunque, se volete saperne di più, in www.ilcchieri.com/  sono molto esperti del  settore!

Ciò che serve per essere un interprete

L’interprete non è un lavoro semplice, né da sprovveduti. Infatti per farlo serve tanta passione per le lingue straniere e per la cultura di chi quella lingua la parla nativamente. Ma solo questo non basta.

A questa passione e a questa predisposizione bisogna infatti aggiungere anche tanto studio serio e costante, in modo da poter imparare tutte le tecniche adatte, utili allo svolgimento del mestiere. E poi bisogna anche sapere alla perfezione la propria lingua madre, per disporre di tutto il lessico e sfruttare al massimo l’idioma, garantendo risultati ottimali.

Non c’è una sola strada per fare l’interprete, ed esistono tante scuole professionali in Italia e negli altri paesi (l’importante è verificare che la scuola rilasci un diploma riconosciuto sia a livello nazionale che internazionale). Se poi avete anche una base riconosciuta all’etero potrete anche approcciarvi a situazioni importanti, come le traduzioni di leggi e trattati (le traduzioni giurate). Ne conseguono grandi responsabilità, e tante soddisfazioni.

Oltre alle scuole professionali, ci sono le università pubbliche e private, che danno una formazione valida e seria nelle lingue straniere. Ma tuttavia la sola università non basta a poter fare l’Interprete, per cui se volete intraprendere questa strada successivamente dovrete frequentare un master in interpretariato.

Ci sono corsi di Laurea, come quelli di traduzione e interpretazione o di lingue e letterature straniere, molto specifici a durata triennale, da implementare con una laurea specialistica: in particolare insegnano bene le 4 lingue ufficiali dell’Unione Europea, inglese, tedesco, spagnolo e francese.

Da non dimenticare, poi, il Progetto Socrates, con cui l’Unione Europea incentiva lo scambio culturale, quindi consentendo agli studenti di partecipare a progetti erasmus in Paesi all’interno dell’Unione Europea.

Il guadagno

Lo stipendio medio di un traduttore di alto livello è di circa 3-400 euro al giorno, cifra che non comprende solo i giorni effettivi di lavoro. Infatti, in caso di conferenze o altri eventi, l’interprete è pagato anche nei giorni precedenti, che lo vedono impegnato a informarsi e prepararsi sull’argomento discusso alla conferenza.

Come per ogni cosa (in Italia, poi) bisogna fare la gavetta, che si consiglia di implementare subito dopo la laurea con numerose esperienze in Italia e soprattutto all’estero. Ad ogni modo lo stipendio medio annuo di un interprete si aggira tra i 14.000 e i 20.000 euro.

Per trovare lavoro dovete prepararvi un curriculum ben fatto, sintetico e breve che possa risaltare le vostre qualità ed esperienze. Poi è conveniente iscriversi alle Associazioni per interpreti o altri siti specializzati, in modo da entrare in contatto con altri colleghi e trovare clienti.

Le difficoltà non sono poche, ma non deprimetevi e lavorate sodo mantenendo sempre costanza e caparbietà. L’importante è che lavoriate per migliorarvi, partecipando a seminari e convegni, partecipando ad aggiornamenti e percorsi formativi specifici.

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