Un tempo gli ortopedici ritenevano che, in caso di dolore alla schiena, fosse importante l’utilizzo di materassi alquanto rigidi, in assenza di prove scientifiche. Teoria smontata nei prima anni 2000, quando un’importante rivista medica “The Lancet”, pubblicò i risultati di una ricerca condotta in Spagna, secondo la quale, i materassi più ottimali siano quelli di media durezza, soprattutto quelli in grado di adattarsi alla fisionomia del proprio corpo.

Attualmente esistono sul mercato diverse tipologie di materassi, ciascuno con proprie caratteristiche di morbidezza e qualità, direttamente correlati alle scelte del cliente. Infatti si cerca sempre di acquistare un certo tipo di materasso, conforme alle diverse esigenze, e soprattutto materassi in grado di ottimizzare e rendere più piacevoli le ore notturne. Questo perché, la qualità e il tipo di materasso, incide notevolmente sulla qualità del sonno, ma anche sulle conseguenze relative ai problemi alla schiena.

Analizzando nel dettaglio, in commercio è possibile trovare materassi in memory, materassi in lattice o in lattice naturale al 100 %, materassi in lana, o quelli classici a molle, il cui acquisto è notevolmente diminuito negli ultimi anni, grazie all’innovazione qualitativa dei nuovi materassi.

I materassi classici a molle, rappresentano, ovviamente, i primi materassi più venduti, che racchiudono le caratteristiche tipiche di un semplice materasso, più o meno rigido, ideale soprattutto per chi non presenta notevoli esigenze. Con l’avanzare delle tecnologie, si è assistito anche all’avvento di un materasso a molle con strati di memory, che assicurano un miglioramento del comfort.

Come accennato precedentemente, esistono poi diversi tipi di materassi in lattice, distinti in lattice al 100% e in lattice naturale al 100 %, i quali si differenziano principalmente per la composizione dello schiumato, e di conseguenza si discostano per quanto riguarda il peso, maggiore nel materasso in lattice naturale, e l’elasticità. Caratteristici sono anche i materassi in lana, i quali sono in grado di favorire la traspirazione e la regolazione della temperatura durante il sonno. Permettono anche di mantenersi freschi durante le stagioni estive, e caldi durante i mesi freddi.

Infine ci sono i materassi in memory, i quali potrebbero, oggettivamente, considerarsi i migliori materassi presenti in commercio. Anche se bisogna considerare i diversi tipi di memory form, ciascuno con una propria tipologia di struttura e qualità. Infatti, questi variano principalmente in base ad alcuni fattori, come la densità, la portanza, e il grado di resilienza. La densità dipende da quanta materia prima sia presente nello schiumato, calcolata in kg per metro cubo; la portanza fa riferimento al grado di rigidità; e, infine, la resilienza indica la velocità di ripristino del materiale sottoposto a pressione, cioè la proprietà che comporta l’effetto “sabbie mobili”.

Tra i migliori materassi in memory, si considerano i materassi Tammy, non solo dal punto di vista qualitativo del materiale utilizzato, ma anche nel complesso, in quanto in grado di offrire benefici per il corpo e per la mente.
I principali fattori a cui si deve l’elevata qualità del materasso, sono rappresentati dal tipo di materiale che comporta non solo una maggiore igiene e ricircolo dell’aria dovuta all’ottimo sistema di traspirazione, ma anche una migliore sensazione di contatto sulla pelle per l’utilizzo di materiale anallergico e antibatterico. Inoltre è caratterizzato da un’ottimale densità, che favorisce l’acquisizione della posizione ideale durante il sonno.

Per cui, per la scelta del migliore materasso, è necessario seguire diversi criteri, non solo rispettando le diverse esigenze e preferenze, ma, soprattutto, per contribuire a rendere migliore e agevole le ore notturne. Infatti, dal tipo di materasso, consegue la qualità del sonno. Il materasso ideale risulta essere quello che al mattino fa risvegliare riposati e senza dolori alla schiena o al collo. Deve, inoltre, evitare inutili infossamenti, legati all’eccessiva morbidezza del materasso, che non permettono il mantenimento della fisiologica curvatura della colonna vertebrale. Anche se non bisogna dimenticarsi che il tipo di sonno, con le problematiche relative ai dolori lombari e cervicali, sia dipendente anche dalla posizione con cui si dorme, e che potrebbe, quindi, contribuire ad un sonno non ottimale.

Infine, è necessario capire anche quando sia arrivato il momento di cambiare il proprio materasso, ossia quando ci si accorge che esso non risulta essere più conforme al proprio riposo, comportando al risveglio dolori e rigidità muscolare a schiena e collo.

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