Quando si ha la necessità di tradurre un documento di valenza legale, come i titoli di studio, le certificazioni professionali e quant’altro, mantenendo quella valenza legale bisogna passare per le traduzioni asseverate. Il traduttor che se ne occupa è altamente specializzato, e certifica quanto tradotto presso il notaio o un tribunale di riferimento. Ma perché queste traduzioni sono così importanti?

L’importanza delle traduzioni asseverate

Le traduzioni asseverate stanno diventando ogni anno più importanti. Se fino a qualche anno fa erano in pochi ad averne sentito parlare, con l’arrivo e l’esplosione degli affari e dei commerci internazionali, e soprattutto con l’aumento dei flussi migratori (sia di immigrazione che di emigrazione), la richiesta di questo servizio è aumentata vertiginosamente.

Ma di cosa si tratta? Le traduzioni asseverate sono le traduzioni ufficiali di documenti legali e di qualsiasi documento che deve mantenere la sua valenza legale anche in una lingua diversa da quella originaria. Si tratta quindi di traduzioni utili per mantenere sempre lo stesso valore legale del documento originario.

L’asseverazione, quando data da agenzie serie che controllano sempre la qualità delle traduzioni dei loro interpreti come www.ilcchieri.com, serve quindi a convalidare la conformità tra documento originario e traduzione, in modo che questa mantenga lo stesso valore legale del documento originale.

Un’asseverazione è obbligatoria quando una traduzione si impiega per scopi giudiziari, governativi o amministrativi. Ma si asseverano anche documenti come patenti di guida di cittadini no europei, libretti di circolazione delle automobili, certificati di nascita, titoli di studio, documenti per la richiesta di cittadinanza, certificati di divorzio e certificati di matrimonio.

Le traduzioni asseverate non hanno regole fisse, perché le procedure e il protocollo possono cambiare a seconda della Nazione in cui si assevera una traduzione. Inoltre in base alla modalità con cui si assevera una traduzione, questa manterrà sempre una validità mondiale.

Come funziona in Italia

In Italia ci sono tre modi diversi per l’asseverazione di una traduzione, e ogni modo può coinvolgere diverse situazioni e differenti professionalità: il Tribunale, il Notaio e il Giudice di pace.

Si tratta di un processo particolarmente semplice. Il traduttore, che ovviamente è l’autore della traduzione asseverata, si reca personalmente in uno dei tre uffici sopra indicati, e lì deve giurare di aver tradotto fedelmente quanto gli è stato assegnato.

In seguito, traduttore e autorità devono firmare un verbale per attestare il giuramento, verbale che viene allegato al testo tradotto e a quello originale. Il fascicolo finale, in formato cartaceo, comprenderà il documento originale (o la sua copia autentica e bollata), il documento tradotto e il verbale del giuramento.

Sottoscrivere il verbale, per il traduttore, vuol dire assumersi la responsabilità sia civile sia penale di quanto tradotto. A scopo informativo, non serve che l’intestatario del documento sia presente in queste fasi.

Naturalmente abbiamo parlato della procedura italiana, che è molto diversa da quella di Paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti d’America.

La traduzione legalizzata

Si chiama traduzione legalizzata quello che è praticamente un passo successivo e ancor più validante dell’asseverazione. Essa consiste nell’attestazione legale dell’Autorità che ha firmato un documento tradotto, e attesta anche l’autenticità della firma di quell’Autorità.

Quindi convalida e certifica ulteriormente la provenienza di quegli atti, e la qualifica di chi li ha firmati. Questo servizio in Italia è fatto da Prefettura o Procura della Repubblica in base al tipo di documento.

 

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