La primavera è la stagione dell’amore, naturale quindi che la maggior parte dei matrimoni vengano celebrati proprio in questo periodo, che offre molti vantaggi rispetto alle stagioni autunnali e invernali: giornate più lunghe, belle fotografie con paesaggi fioriti, rischio pioggia limitato e temperature più confortevoli.

L’abito della sposa

Grazie al bel tempo anche l’abito da sposa può concedersi una scollatura più pronunciata, basterà un coprispalle per scongiurare il pericolo dell’aria fredda nel momento del servizio fotografico all’aperto. Qualche sposina arriva addirittura a osare con un vestito corto, da corredare con un paio di scarpe eleganti con un bel tacco, magari ornate da strass e perline. I colori sgargianti della primavera e i trend della moda sposa 2018, suggeriscono di prendere in considerazione anche alternative al classico bianco, in particolare le tonalità tenui dell’azzurro o del cipria, che hanno segnato le passerelle degli stilisti più quotati.

Se invece si decide di optare per il classico ed elegante vestito immacolato, i fiori potranno colorare e abbellire l’acconciatura della sposa e tutti gli ambienti in cui si svolgeranno le nozze.

I fiori più adatti ad un matrimonio primaverile

A proposito di fiori, non bisogna dimenticare di abbinarli al tema del matrimonio, dando un tocco di originale personalità sia al bouquet che agli addobbi. La varietà disponibile in questo periodo può generare indecisioni: colori e boccioli si mescolano ai profumi dei moltissimi fiori che sbocciano in primavera. La maggior parte degli sposi sceglie pochi colori e poche varietà, ma ben abbinate in funzione dello stile e del tema della cerimonia.

La scelta più classica ricade sulle rose di colore rosa, che insieme alle peonie e a un contorno di nebbiolina, restituiranno un ambiente romantico e raffinato.

Tra i numerosi servizi per organizzare il matrimonio, la scelta di un fioraio di esperienza in grado di guidare e consigliare gli sposi è indispensabile. Sono infatti molti i fattori che possono influire sulla scelta degli addobbi e delle composizioni floreali che caratterizzeranno le nozze. Ad esempio, lo stile della chiesa: sarà meglio contenere gli addobbi in un ambiente barocco, che di per sé è già pomposo, mentre in una chiesa moderna semplice i fiori potranno veramente fare la differenza, rendendo l’ambiente più accogliente e introducendo la giornata di festa.

Il tipo di fiore scelto per il bouquet dovrà essere in stile con l’abito e dovrà esprimere al meglio la personalità della sposa. Meglio far preparare un secondo bouquet per il tradizionale lancio se si ha intenzione di conservare quello originale come ricordo.

A primavera ci si sposa al mattino?

In primavera le giornate sono più calde, meglio sposarsi al mattino, per evitare che gli invitati soffrano l’afa e che il makeup della sposa si sciolga. Inoltre, il sole tramonterà più tardi, quindi gli sposi avranno il tempo per fare le foto con gli invitati anche dopo il ricevimento.

Per le coppie più giovani, la stessa location del pranzo al calare del sole si trasforma nel dopo festa con gli amici, con la possibilità scatenarsi nei balli moderni e abbandonare i toni dell’eleganza a favore della goliardia e della voglia di divertirsi e festeggiare.

Imprevisti da mettere in conto

I malfamati “rovesci” sono tipici della primavera, in cui una bella giornata di sole, può velocemente lasciare posto alla pioggia. Un ricevimento all’aperto in una location dotata di un bel giardino e magari di una piscina è impareggiabile in quanto a bellezza e accoglienza, ma assicuratevi un “piano B”, una sala interna che consenta di festeggiare anche in caso di maltempo.

I festeggiamenti in interno sono da preferirsi per gli sposi che soffrono di problemi di allergia. Quanto meno è meglio accertarsi che la location non sia confinante con campi di graminacee, o non sia circondata da alberi di pioppo, giusto per fare degli esempi delle allergie più comuni. Se la festa all’aperto per la “coppia allergica” è irrinunciabile, l’unica destinazione compatibile è la costa, infatti è risaputo che vicino al mare i sintomi dell’allergia si manifestano molto meno che in aperta campagna.

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