La storia della cucina italiana è intimamente legata a quel regime dietetico bilanciato che rientra nella tradizione della dieta mediterranea. Il nome suggerisce che non si può trattare di una semplice esclusiva italiana: anche Grecia, Spagna e isolatamente alcune località costiere del nostro bacino condividono più o meno questa tipologia di cucina. Il vantaggio della dieta mediterranea non dipende solo dal fatto che è sana ed è legata a un sano vivere, ma anche che effettivamente è molto gustosa, per cui incontra il favore dei consumatori. Il lato positivo è che noi italiani, almeno quelli dell’Italia centrale e meridionale consumiamo questo tipo di dieta senza rendercene conto, ottenendo così dei benefici che sono legati a una minor incidenza delle malattie cardio-vascolari, minor numero di infiammazioni, maggior equilibrio tra massa magra e massa grassa, minor diffusione del diabete, minor tasso di obesità nei minori, un generale stile di vita superiore a quello di altri paesi che hanno lo stesso indice di sviluppo. Non può sorprendere che l’Italia abbia uno dei tassi di longevità migliori del mondo.

I motivi per cui mangiamo sano dipendono dalla tipologia di prodotti che prepariamo e che consumiamo. Il cibo italiano fresco sembra sempre più buono di quello di altri paesi e lo sanno bene anche i turisti e tutti coloro, che a vario titolo, tentano di imitare lo stile di vita nostro, che gran parte deve alla cultura della buona tavola.

È facendo proprio questo principio che Food Eat propone ai suoi clienti un’ampia gamma di prodotti tipici tradizionali, scelti solo tra il meglio dei produttori, che rinforzano la convinzione che fare riferimento alle tradizioni non fa altro che migliorare il nostro stile di vita, e di rimando la salute. I prodotti bio e a km zero sono il meglio che possiamo portare nella nostra tavola, conoscendone l’origine e la modalità in cui è stato prodotto.

La dieta mediterranea è basata su un perfetto mix di carboidrati, originariamente impastati senza farine raffinate, olio di olivo extravergine (non di produzione industriale), frutta secca, verdure fresche di stagione, con ampio impiego delle verdure verdi (come broccoli, spinaci, insalate, cavolfiore, basilico) e naturalmente gli inseparabili pomodori, legumi e semi (in particolare fagioli e lenticchie), erbe e spezie come origano, pesce fresco proveniente dai nostri mari inserito nella dieta settimanale, latte di capra, uova e in generale latticini di buona provenienza, ma consumati con molta moderazione. La carne rossa consumata con equilibrio e spesso per occasioni particolari più il classico bicchiere di vino rosso.

Probabilmente l’elemento che fa la differenza nella cucina mediterranea è l’olio di oliva extravergine. VI basta assistere a un qualunque programma di cucina americano per rendervi conto che dalle loro parti non viene molto utilizzato, eppure come riserva di grassi è probabilmente la migliore e la più sana. Un buon olio di oliva EVO contiene la giusta dose di grassi omega-3 che favoriscono i processi anti-infiammatori, diminuiscono l’incidenza delle malattie cardiovascolari, combattono i radicali liberi osteggiando il processo di ossidazione delle cellule che comporta l’invecchiamento. La dieta italiana, pur vantando una grande varietà di dolci, li lega solitamente alle festività, quindi a momenti ben precisi del calendario e non ammette snack a base di zuccheri e grassi polisaturi.

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