Caratteristiche nutrizionali del Pecorino Romano

Di seguito sono riportati i valori nutrizionali medi per 100 grammi di formaggio Pecorino Romano.

INFORMAZIONI NUTRIZIONALI

Valori medi per 100 g

ENERGIA

kcal (kJ)

409 (1710)

Acqua

g

31.9

Proteine

g

26

Carboidrati

g

1.8

Grassi

g

33.1

  • Colesterolo

mg

90

Sodio

mg

1890

Sali minerali

Calcio

mg

900

Fosforo

mg

589

Vitamine

Vitamina A

µg

480

Vitamina E

mg

1.01

(Fonte: INRAN)

Così come già i Romani apprezzavano il formaggio Pecorino per via del suo elevato contenuto energetico e della sua digeribilità, anche noi oggi possiamo godere degli effetti benefici di questo alimento. Con moderazione, però: si tratta infatti di un formaggio a pasta dura caratterizzato da un basso tenore di umidità, quindi il suo contenuto calorico è decisamente elevato. Le calorie apportate sono circa 400 per ogni 100 grammi di prodotto, con una percentuale di lipidi che supera il 33%; ciò è dovuto anche all’utilizzo di latte intero di pecora, che già di per sé è molto più nutriente di quello di vacca. Il contenuto di colesterolo è in linea con quello di altri formaggi a pasta dura, e pari a 90 milligrammi per 100 grammi di Pecorino.

Nel Pecorino Romano sono presenti circa 26 grammi di proteine ogni 100 grammi di formaggio: si tratta di proteine nobili con un elevato contenuto di amminoacidi essenziali che favoriscono la crescita ed il mantenimento dell’apparato muscolare. In questo formaggio sono presenti abbondanti minerali come calcio e fosforo, che garantiscono il soddisfacimento dei fabbisogni per la crescita e la buona salute delle ossa. A tutte le età e per tutti gli stili di vita il consumo di formaggio Pecorino è indicato, per via delle sue eccellenti qualità nutrizionali; in particolar modo, è ottimo per bambini e ragazzi in crescita, donne in gravidanza ed allattamento, sportivi ed anziani. In queste persone infatti è necessario curare particolarmente l’assunzione di calcio e proteine, che sono abbondanti nel Pecorino Romano.

Attenzione, però, al contenuto di sodio che in questo formaggio è particolarmente elevato, e pari a circa 2 grammi per ogni 100 grammi di prodotto.

Scegliere ed assaporare il Pecorino Romano

Al momento dell’acquisto, è bene accertarsi che sulla crosta del formaggio sia presente la marchiatura all’origine, la scritta “Pecorino Romano” e il caratteristico logo. Una volta acquistato, il formaggio va avvolto nella pellicola trasparente o nella carta stagnola, per preservarne sapore e profumo ed evitare la contaminazione con altri cibi; si conserva in frigorifero nei ripiani in alto, quelli meno freddi.

Il Pecorino Romano possiede una sottile crosta, con un colore che va dall’avorio al giallo paglierino. Per consentire una migliore conservazione del prodotto, talvolta la crosta viene ricoperta con una pellicola protettiva idonea al contatto con alimenti (“cappatura”), di colore neutro o nero. La crosta va rimossa con un coltello prima del consumo.

All’interno è racchiusa una pasta dalla consistenza compatta, anch’essa dal colore bianco-giallo paglierino più o meno intenso a seconda della tipologia di produzione; all’interno della pasta sono talvolta presenti lievi occhiature (i “buchini” del formaggio che si formano durante il periodo di stagionatura). Il Pecorino Romano ha un profumo spiccato che richiama in modo deciso il latte di pecora, mentre il gusto è aromatico e caratteristico: nel formaggio da tavola è leggermente piccante e sapido, in quello da grattugia è intenso e decisamente più piccante. Il caglio di agnello utilizzato per la produzione di questo formaggio contiene infatti enzimi in grado di degradare le sostanze lipidiche presenti, e di scinderle in composti aromatici responsabili del sapore forte e deciso che, sin da giovane, contraddistingue il Pecorino Romano.

Il Pecorino Romano è un formaggio che può essere consumato sia da solo, a pasto, che grattugiato come ingrediente di piatti elaborati. Tra i piatti più famosi troviamo senza dubbio la carbonara, che secondo i puristi deve essere insaporita esclusivamente con Pecorino Romano; sempre fra i primi piatti tipici del territorio laziale l’utilizzo di questo formaggio è un must nella preparazione degli spaghetti ‘cacio e pepe’ e della popolarissima amatriciana. Anche nella trippa alla romana non può mancare del buon Pecorino DOP, che può essere utilizzato per gratinare piatti al forno o nella preparazione di saporiti ripieni a base di carne o di verdure. Da provare è anche il Pecorino Romano grattugiato per mantecare risotti e, a scaglie, per insaporire insalate miste e piatti a base di verdure come, ad esempio, fave e Pecorino serviti con pane casereccio. Da non dimenticare, infine, il Pecorino Romano come ingrediente fondamentale del pesto alla genovese.

Per il Pecorino Romano fresco si consigliano vini rossi di medio corpo come, ad esempio, Cesanese del Piglio, Vermentino di Gallura e Velletri; vini più corposi si abbinano invece al Pecorino stagionato, come ad esempio Carignano del Sulcis, Barbera, Cannonau di Sardegna e Brunello di Montalcino.

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