Molte nazioni, in risposta al riscaldamento globale, stanno cercando di completare una inevitabile inversione a U, che consente di passare da un modello energetico sporco, inquinante, costoso e dannoso a uno pulito, rinnovabile, in grado di riciclarsi e più promettente dal punto di vista dei consumi.

Le energie alternative rinnovabili, lo dice il nome, sono alternative ai combustibili fossili finora usati su larga scala per aumentare la produzione e scatenare sia la rivoluzione industriale, sia quella tecnologica, vale a dire il carbon fossile e soprattutto il petrolio. Queste però non sono rinnovabili, per cui il carattere di rinnovabilità – su scala umana – si può affibbiare esclusivamente a energie come quella solare e quella eolica. Entrambe dipendono dal Sole, che fortunatamente per noi è giunto a metà della propria esistenza (legata intimamente al destino del pianeta).

Incentivi per le energie alternative

Basta alzare lo sguardo su diversi panorami del nostro paese, soprattutto nel Meridione e nelle isole: vediamo ovunque delle pale eoliche muoversi lentamente spinte dai venti di libeccio, maestrale, grecale e scirocco. Ricordano un campo di girasoli. Allo stesso modo nell’edilizia residenziale vediamo spuntare tetti ricoperti di pannelli solari fotovoltaici. Dal punto di vista della gestione economica della casa, quindi del suo sostentamento energetico, il ricorso al fotovoltaico è davvero una mossa intelligente. Il costo viene assorbito dagli incentivi, ci sono aziende che propongono la progettazione di un impianto fotovoltaico domestico a costo zero, grazie a un preciso piano energetico. La manutenzione non ha costi aggiuntivi e l’energia prodotta in eccesso può essere venduta al gestore energetico, facendo pendere la bilancia commerciale nettamente sul segno positivo.

Coprire tutto il fabbisogno energetico

Ma nonostante la monumentale importanza del ricorso all’eolico e al fotovoltaico, è una pura illusione pensare che queste forme di energia pulita e rinnovabile, possano assolvere agli obiettivi di fabbisogno energetico mondiale. In particolare a soppiantare il livello di energia prodotto dai fossili e dar luogo a un’economia basata esclusivamente sul ricorso al fotovoltaico o all’eolico. Pensate solo a quante abitazioni ci sono, al numero di fabbriche, negozi, attività, edifici, infrastrutture che vivono grazie alla produzione di energia e di calore prodotto da petrolio o carbone. Ovviamente per il riscaldamento si utilizza il gas, che è meno costoso dell’energia elettrica, riuscendo così a salvaguardare una grossa porzione del consumo energetico annuale. Ma anche le riserve di gas come quelle di petrolio, pongono problemi geopolitici enormi, anzi, le riserve di gas sono intimamente legate a quelle di petrolio, come sanno bene i geologi. Gli scienziati sono chiamati a trovare soluzioni vincenti. O si produce energia da fotovoltaico in modo più efficiente oppure si guarda alla fusione nucleare, come modello futuro di produzione dell’energia pulita e rinnovabile. Ma gli scienziati ritengono che i primi reali esperimenti non arriveranno prima del 2050.

Fotovoltaico, eolico ed energie rinnovabili in Italia

Per quanto riguarda il nostro paese – l’Italia è al primo posto per quanto riguarda il ricorso all’energia solare, nonostante negli anni gli incentivi siano diminuiti a causa della crisi economica. La spinta di 800 mila impianti viene dal consumo domestico. In particolare le energie rinnovabili coprono oltre il 38% dei consumi energetici domestici, soprattutto grazie al fotovoltaico. In ciascun comune italiano è presente almeno un impianto solare, e in oltre 6000 è presente almeno un impianto solare termico. Le altre forme di rinnovabili utilizzate sono l’eolico, con 700 comuni che ne godono i benefici, poi il mini-idroelettrico, il riscaldamento geotermico e le bioenergie. Un quadro tutto sommato rassicurante per l’Italia.

Share.

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.