La biancheria casa ha una storia molto lunga che parte dall’antichità e che arriva sin dai giorni nostri. Una storia che simboleggia la capacità dell’uomo di realizzare a mano oggetti di grande valore ed utilità. Del resto, la storia della biancheria da casa si lega a quella dell’arte tessile che in Italia ha avuto un grande successo sin dai secoli scorsi. Anche ora che ci troviamo in un’epoca caratterizzata dal ricorso continuo e costante alla tecnologia l’arte tessile prosegue nel suo percorso volto ad accompagnare ed impreziosire le case degli sposi e delle famiglie.

Tra le fibre più adoperate dall’uomo nel corso della storia un posto speciale è riservato al lino. Ci soffermeremo sugli aspetti che maggiormente caratterizzano questa fibra naturale e sulla questione legata alla sua pulizia e salvaguardia.

Il lino

Il lino appartiene all’elenco delle fibre tessili naturali ed è conosciuto ed apprezzato sin dall’epoca degli egizi. Il lino viene ampiamente utilizzato sia per la biancheria per la casa ma anche per gli indumenti, soprattutto quelli estivi. Tra i punti di forza del lino troviamo la sua capacità di essere resistente agli strappi nonché alle tensioni. Nonostante tanti punti a favore il lino presenta anche qualche aspetto per così dire negativo. Questa fibra, infatti, mostra la tendenza a stropicciarsi. E’ questa la principale ragione che ha portato all’unione del lino con altri tessuti.

Oggi le persone hanno la possibilità di vestire anche con prodotti in fibra sintetica e artificiale ma c’è chi è ancora molto legato alle fibre naturali. Bisogna, però, considerare che non sempre è facile rinvenire sul mercato prodotti in fibra naturale. Questo vuol dire che avere capi in lino è un privilegio e, dunque, è necessario cercare di curare al meglio questi indumenti, per evitare che essi possano rovinarsi.

Come lavare il lino

Per lavare la biancheria per la casa e gli indumenti in lino bisognerebbe lasciare il tutto in ammollo con dell’acqua tiepida e con il detersivo per qualche ora. In lavatrice il lino può essere lavato con il detersivo fino ad una temperatura massima di 60 gradi. Per i capi di colore bianco che presentano macchie difficili da eliminare c’è eventualmente l’opportunità di fare il candeggio. Sempre con riferimento al bianco o ad altri colori naturali la temperatura, nel caso in cui le macchie siano ancora più evidenti e complicate da rimuovere, può essere impostata anche fino a 90 gradi.

Se la vostra biancheria per la casa prevede la presenza di tovaglie e altri ricami piuttosto delicati allora il consiglio è di riporli in una federa chiusa. Se, invece, preferite procedere con il lavaggio a mano è bene non strofinare con troppa veemenza e frequenza altrimenti i fili, poiché sono sottili, potrebbero rovinarsi o addirittura spezzarsi. Il capo andrà stirato umido o, al massimo, andrà inumidito prima di procedere alla stiratura. L’importante è che, ai fini della buona riuscita dell’operazione, facciate utilizzo di un ferro da stiro tradizionale e non di quello a vapore. Infine, se volete che il vostro indumento o la vostra biancheria per la casa si asciughi nel modo migliore è bene che lo lasciate all’aria aperta ma, possibilmente, all’ombra e, dunque, non in una zona in cui batta forte il sole.

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