La fisioterapia o terapia fisica è la branca della clinica medica che utilizza mezzi fisici a scopi terapeutici. Il suo campo di applicazione è vastissimo, potendo sfruttare gli effetti ottenibili dai diversi mezzi fisici con i quali i nostro organismo può venire a contatto, precisamente clima, luce, calore, freddo, acqua, elettricità, radiazioni nelle diverse gamme di lunghezza d’onda, movimento etto forma di ginnastica attiva o passiva.

La fisioterapia presuppone la conoscenza delle proprietà dei mezzi fisici elencati, in particolare nei loro effetti biologici – cioè nelle modificazioni da loro indotte sulle cellule sui tessuti degli esseri viventi. L’azione biologica può risultare positiva se induce modificazioni che esaltano le difese dell’organismo e correggono parzialmente o totalmente situazioni patologiche, od all’opposto negativa se perturba la funzionalità dei tessuti o, ancora, ne danneggia la struttura. Si può dire che ogni singolo agente fisico riesce utile o annoso al nostro organismo in rapporto alle modalità di ripiego. Ad esempio il calore, di cui vedremo oltre le possibilità di sfruttamento terapeutico, se mal impiegato provoca gravi ustioni. L’azione biologica degli agenti fisici è stata precisata in indagini sperimentali e cliniche, per cui la moderna fisioterapia conosce tutti i dati necessari a giudicare quale l’agente fisico piú idoneo a fronteggiare e correggere una situazione patologica determinata.

Tipologie di fisioterapia

Nella fisioterapia, in rapporto all’agente fisico al quale richiede l’azione terapeutica, si distinguono diverse branchie. Si parla così di:

  • Termoterapia, per i metodi di cura basati sulle virtù terapeutiche del calore.
  • Elettroterapia, in caso di utilizzazione terapeutica delle correnti elettriche.
  • Terapia radiante, per somministrazione terapeutica energia per mezzo di oscillazioni elettromagnetiche.
  • Fototerapia, quando si usano le proprietà terapeutiche delle radiazioni luminose.
  • Ultrasuonoterapia, se si impiegano suoni con frequenza superiore ai 16.000 hertz e quindi non percepibili ‘orecchio umano.
  • Radioterapia, per l’impiego a scopo terapeutico di radiazioni ionizzanti.
  • Cinesiterapia, per le pratiche che utilizzano il movimento a scopo terapeutico. Se il movimento è provocato da fattori esterni all’organismo, si parla di cinesiterapia passiva, se dovuto invece ad un’attiva contrazione muscolare paziente, di cinesiterapia attiva.
  • Massoterapia, per il ricorso, a fini terapeutici, al massaggio, cioè ad un complesso di manovre eseguite con mani o con appositi apparecchi.
  • Chiroterapia, per ricorso a manovre a carattere esclusivamente manuale, idonee a risolvere i cosiddetti blocchi articolari vertebrali. E’, pertanto, altrettanto valida ed usata la definizione di manipolazioni vertebrali.
  • Idroterapia, per sfruttamento delle proprietà terapeutiche delle acque minerali.
  • Climatoterapia, per ricorso alle azioni caratteristiche dei vari tipi di clima.

Termoterapia: il calore e la sua azione biologica

Il calore è una forma di energia che la materia può assumere o cedere e che i vari elementi posseggono per effetto di invisibili e rapidissimi movimenti delle loro molecole. Il calore di un corpo è in diretto rapporto col moto delle sue molecole, per cui aumenta o diminuisce con l’aumentare od il diminuire della velocità del movimento molecolare.

Il calore è una entità energetica posseduta dalla materia che può essere ceduta con tre diverse modalità: per conduzione, per convezione, per irradiazione. Contatto diretto fra materia a piú alto livello termico con materia a piú basso livello termico porta a dissipazione dell’energia termica per conduzione (esempio: calore che si propaga lungo un’asta metallica riscaldata ad una estremità). La dissipazione per convezione si realizza mediante masse in movimento: è il caso dell’acqua in ebollizione con moto vorticoso provocato dalle molecole piú calde che dal fondo del recipiente, sede di applicazione della fonte di calore, salgono in superficie. La dispersione per irradiazione si ha per emanazione di oscillazioni elettromagnetiche e non implica alcun contatto diretto.

Apporto o sottrazione di calore inducono inevitabilmente in un organismo vivente una reazione. Ciò risulta chiaro se si ha presente che l’energia, necessaria all’estrinsecarsi di tutte le manifestazioni vitali, è fornita da reazioni bio-chimiche esotermiche trasformanti l’energia chimica delle sostanze nutritive assimilate in energia calorica. Le diverse reazioni biochimiche vitali richiedono, inoltre, un optimun di temperatura, che può essere alterato dai valori della temperatura ambientale. A correggere nel vivente il continuo conflitto tra produzione e dispersione di calore (conflitto che si verifica nell’uomo e negli altri animali, cioè a temperatura corporea costante), intervengono complessi meccanismi di termoregolazione.

L’applicazione di calore sul segmento superficiale del corpo chiama in gioco i meccanismi della termoregolazione a provocare in via riflessa variazioni sensitive e vasomotorie, interessanti anche gli strati profondi. E’ questo il meccanismo per mezzo del quale si estrinseca l’azione biologica della classica termoterapia, detta esogena in quanto legata ad apporto di calore sulla superficie del corpo.

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