La questione della privacy su Facebook torna periodicamente alla ribalta, sollevata da post virali, bufale ma anche notizie importanti e a volte inquietanti con cui fonti autorevoli ci informano del fatto che il social network più famoso ed utilizzato al mondo è diventato un potente quanto pericoloso grande fratello pronto ad invadere le nostre vite.

Centro assistenza di Facebook

Al momento dell’iscrizione su Facebook forse non proprio tutti si sono soffermati a leggere il regolamento per esteso, tutte le norme che riguardano la privacy e le domande più frequenti messe a disposizione di tutti gli utenti. E invece il centro assistenza di Facebook è un servizio molto utile che aiuta a trovare tutte le risposte che cerchiamo quando siamo di fronte a qualcosa che non ci risulta chiaro o che non conosciamo.

In particolare, alla sezione intitolata “Privacy e profilo del diario” è possibile trovare una serie di domande più frequenti a disposizione degli utenti che vogliono informarsi meglio sull’argomento. La sezione “gestione dell’account”, invece, vi sarà molto utile se volete saperne di più sulla gestione della vostra password e su come tenere il più possibile protetto il vostro account.

Attenzione alle bufale che circolano di rete

E a proposito di privacy, vi sarete certamente accorti che di tanto in tanto su Facebook viene condiviso uno status che in poco tempo diventa virale e che contiene strane informazioni a proposito di una certa dichiarazione sulla privacy che ogni utente dovrebbe condividere. Ebbene, questo non è vero e si tratta di una vera e propria bufala, anche se almeno ogni anno, questa informazione scorretta torna sempre alla ribalta come una sorta di tormentone.

Il messaggio, in genere, funziona proprio come le classiche catene di Sant’Antonio, con l’aggravante di creare un pericoloso circolo di disinformazione che ogni volta miete molte vittime. Tutto ciò che compare in questo messaggio è falso e, in ogni caso, non basterebbe di certo pubblicare uno status del genere per mettere a riparo la propria privacy dall’uso improprio dei contenuti.

Questo genere di avviso ha l’obiettivo di fare leva sui meno informati, sui meno esperti della materia, nel tentativo di convincerli che pubblicando o condividendo lo status possano in qualche modo proteggere i propri dati personali. La verità, in questo caso, è un’altra: se non si vuole che Facebook possa venire a contatto con i propri dati personali l’unica soluzione è non iscriversi a questo social media, perché in alternativa non è possibile non fornire i propri dati personali.

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