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Nel 1971, il designer Hans Hopfer creò il primo divano modulabile della storia: il Mah-Jong. Una serie limitata di mini-sedute componibili a mo’ di puzzle, sovrapponibili in base alle larghezze a disposizione in ogni ambiente domestico. Pouf, divani con angoli, divani con o senza braccioli, questi gli elementi principali con cui giocare e ‘creare’, nel senso letterale del termine, il divano in salotto.

divano modulabile

Fantasia, estro e creatività per un divano plasmabile che fa della sua modellabilità il suo punto di forza, perfettamente in linea – tra l’altro – con l’avanzare di un’epoca in cui cresce sempre di più il desiderio dell’abitazione minimal, chic e – in tutti gli aspetti – essenziale. Il divano modulabile Mah-Jong è il frutto di un estro creativo, un po’ architetto un po’ scultore, che quasi cinquant’anni fa è venuto fuori dalle idee di Hans Hopfer. Tanti gli stilisti che l’hanno notato: da Kenzo e Jan Paul Gaultier, passando anche per designer meno noti che hanno desiderato colorare e coprire gli elementi del Mah-Jong secondo il proprio stile. Solo uno stilista, però, è riuscito a fare di questo divano una vera e propria opera d’arte: Missoni.

Divano modulabile Mah Jong di Missoni Home: disegni da vivere

A mezzo secolo di distanza la Missoni Home, quindi, ha rispolverato dalla soffitta il divano modulabile di Hopfer e rivestendolo con il suo unico e inconfondibile stile. Ogni elemento è stato rivestito con una fantasia diversa e, ogni volta, coloratissima.

Righe, disegni a zig zag ma anche stoffe in tinta unita che ‘staccano’ con gli elementi più eccentrici e conferiscono al tutto un design unico. Un divano modulabile cucito e allestito solo in Italia dove viene lavorato completamente a mano da sarte e artigiani, come fosse un materasso o un maglione in lana. Il divano è frutto di un certosino lavoro di laboratorio, in cui sarte e designer lavorano insieme come ad un unico grande vestito.

Tutte le cuciture sono controllate più volte e le stoffe ben tirate prima che ogni elemento possa definirsi completato. Così lo stile inconfondibile Missoni riscrive anche questo classico dell’arredamento. Al di là della possibilità di poter posizionare ogni elemento secondo la forma che si desidera e nello spazio che si ha a disposizione, il divano rivestito di Missoni è anche la scelta perfetta per chi ama cambiare e rinnovare, periodicamente la propria casa. E’ sufficiente cambiare l’ordine degli elementi per ottenere come risultato lo stesso divano in una veste assolutamente nuova.

Un divano modulabile come un’opera d’arte

Un oggetto di stile, ma anche qualcosa di assolutamente unico. Ogni divano rivestito dalla maison italiana, infatti, è assolutamente diverso dall’altro e questo vale non solo perché è possibile spostare ogni elemento nella direzione più adatta all’ambiente in cui lo si desidera collocare ma anche – e soprattutto – perché ogni stoffa non è mai duplicata per un secondo elemento e non viene mai riproposta per la confezione di un altro divano. Più che un’edizione limitata, quindi, il divano componibile Hans Hopfer firmato Missoni diventa un’edizione unica e irriproducibile.

Nell’epoca in cui la tecnica sembra essere in grado di riprodurre in serie qualsiasi oggetto, Missoni riscopre l’unicità dell’arte, l’irriducibilità del lavoro sartoriale e l’assoluta incapacità della macchina di copiare un hand made unico al mondo. Al di là delle stoffe pregiate e dei disegni famosi, quindi, l’artigianalità è il tratto distintivo di questo divano componibile di lusso.

Al di là della possibilità di poter posizionare ogni elemento secondo la forma che si desidera e nello spazio che si ha a disposizione, il divano rivestito di Missoni è anche la scelta perfetta per chi ama cambiare e rinnovare, periodicamente la propria casa. E’ sufficiente modificare l’ordine degli elementi per ottenere come risultato lo stesso divano in una veste assolutamente nuova.

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