Negli ultimi anni, molte donne scelgono di prendere ormoni naturali come sostituti della cura sostitutiva convenzionale. Uno di questi è il DHEA, l’ormone steroideo anti-invecchiamento, normalmente prodotto dall’organismo, che con l’avanzare degli anni tende a diminuire. In termini medici, il dhea deidroepiandrosterone è un precursore della sintesi di ormoni femminili estrogeni che maschili androgeni, in grado di contrastare alcuni problemi dovuti all’invecchiamento e non solo.

DHEA, l’ormone steroideo anti-invecchiamento

Il deidroepiandrosterone, è un ormone naturale principalmente prodotto dalla corteccia surrenale ma anche da alcune sostanze contenute in alcuni vegetali come la soia, e le patate selvatiche. Anticipatore della sintesi degli ormoni femminili e maschili (estrogeni, androgeni) tende a diminuire a seconda dell’età del soggetto. La sua secrezione massima si osserva intorno ai 20 anni con una riduzione della produzione del 90% a 75 anni. A causa di tale diminuzione dovuta all’età, molti ricercatori lo hanno ritenuto responsabile nel coinvolgimento dei processi che regolano l’invecchiamento, tanto è vero che dalla fine degli anni 90, la sua somministrazione viene consigliata come metodo anti-invecchiamento.

Il dhea, l’ormone anti-invecchiamento sembra dunque essere coinvolto in diverse funzioni biologiche, (come la regolazione delle funzioni sessuali, riduzione delle cellule adipose, produzione mielina) e raccomandato per contrastare problemi dovuti all’età. A livello osseo: aiuta a combattere l’osteoporosi, migliorando la densità minerale ossea, specialmente nelle donne, e rappresenta una possibile alternativa alle terapie ormonali sostitutive della menopausa. Favorisce il sistema immunitario, ottimizzando l’effetto dei vaccini. Aumenta sensibilmente la produzione di sebo, migliorando l’idratazione della pelle e il suo aspetto: limitando la formazione di anomalie pigmentarie (macchie di vecchiaia), inoltre a livello cerebrale, favorisce il funzionamento neurologico e protegge dalla degenerazione cellulare.

Nonostante i benefici rilevati con il trattamento del dhea: l ormone antinvecchiamento, esistono diversi pareri contrastanti sulla sua efficacia a livello preventivo, per cui viene generalmente consigliato alle persone anziane e pazienti affaticate, con patologie dovute alla debolezza del loro sistema immunitario. Tuttavia si può comunque iniziare ad utilizzarlo come terapia preventiva, preferibilmente dietro controllo medico, intorno ai 40 anni di età. Difatti è a partire da questa età che il tasso del dhea raggiunge solitamente la metà del suo livello ottimale.

Considerando che gli ormoni hanno la capacità di interagire tra di loro, l’efficacia del dhea può essere aumentata se la sua assunzione viene associata a quella di altri ormoni. Allo stesso tempo il deidroepiandrosterone rafforza il tasso di testosterone, dell’ormone della crescita e della melatonina. Per questo motivo la multiterapia può essere un valido trattamento nei casi di carenze ormonali, dietro un’accurata serie di analisi (del sangue, delle urine e saliva) per consentire di regolare i tassi degli altri ormoni e di trovare un corretto equilibrio tra di loro.

Share.

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.