Per realizzare un impianto idraulico non si può fare a meno dei raccordi idraulici: si tratta di quei componenti attraverso i quali due o più tubazioni possono essere messe in contatto, anche nel caso in cui abbiano diametri differenti o siano di materiali diversi, così che possa essere evitata qualunque dispersione di liquidi. Scegliere i raccordi più in linea con le proprie necessità spesso non è semplice, vista la vasta gamma di soluzioni a disposizione che può rendere impegnativo riuscire a orientarsi.

I raccordi di Zoppelletto

Per trovare raccordi termoidraulica di comprovata qualità si può fare sicuro affidamento sulle proposte di Zoppelletto, una realtà industriale solida in grado di produrre, in tempi decisamente rapidi, milioni di pezzi speciali. Il design contemporaneo è uno dei fiori all’occhiello dei prodotti di questa azienda, che ha sede nel Vicentino: ogni giorno dai suoi stabilimenti escono pezzi che assecondano le esigenze più diverse dei clienti in vari campi, a cominciare da quello della termoidraulica. La capacità di 200mila pezzi quotidiani rende Zoppelletto una realtà all’avanguardia a livello tecnologico ed economico in tutta Italia.

Come sono fatti i raccordi idraulici

È importante sapere, per esempio, che il materiale con cui i raccordi idraulici sono realizzati riveste un ruolo fondamentale, e per questo deve essere scelto con cura. Tale decisione presuppone di prendere in considerazione un gran numero di variabili, a cominciare dall’ambito nel quale l’impianto idraulico è destinato a essere realizzato: in sintesi, un conto è avere a che fare con un contesto industriale e un conto è avere a che fare con un contesto civile. Inoltre è opportuno verificare la tipologia di tubazione che andrà raccordata e valutare la destinazione di utilizzo dell’impianto. I materiali principali con cui i raccordi idraulici vengono realizzati, comunque, possono essere di natura plastica o di natura metallica.

I materiali

Nel novero dei materiali di natura plastica con cui i raccordi idraulici possono essere realizzati ci sono il polipropilene, il polietilene e il PVC. I materiali di natura metallica, invece, si distinguono tra quelli di natura ferrosa e quelli di natura non ferrosa: i primi comprendono il ferro zincato, l’acciaio inox e la ghisa; i secondi includono l’ottone e il rame.

Non tutti i raccordi sono uguali

Sono così numerose le tipologie di raccordi per tubature che vale la pena di conoscere le principali anche per capire come devono essere utilizzate. I riduttori, per esempio, sono concepiti per raccordare tubi che hanno un diametro differente, mentre i manicotti si rivelano utili quando si ha la necessità di collegare due tubi in unione diritta. Ci sono, poi, le T, che servono per raccordare tre tubi (in questo caso si ha a che fare, appunto, con un raccordo a forma di T). I tappi vengono utilizzati per tappare i tubi o altri elementi, i gomiti assicurano un cambiamento di direzione di 90, 45 o 27 gradi e i tamponi di visita offrono l’opportunità di realizzare un punto di accesso agli impianti. In questa rassegna non vanno dimenticati, infine, i raccordi a Y, che a loro volta consentono di raccordare tre tubi

I raccordi e i prodotti da usare

In base al materiale del tubo, che può essere plastico, metallico o multistrato (cioè combinato) e alle sue caratteristiche occorre individuare il raccordo più appropriato. Si deve scegliere, dunque, tra i raccordi a saldare o incollare, i raccordi a pinzare e i raccordi a stringere o avvitare. Le tubature plastiche in genere vengono preferite in ambito civile, e hanno il pregio di assicurare una notevole resistenza rispetto alla corrosione, oltre a una maggiore semplicità di posa.

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