Che cos'è un certificato?
Un certificato è un atto scritto o firmato attraverso il quale un pubblico ufficiale o anche un privato che compra una determinata carica attesta l’esistenza o meno di fatti o condizioni o qualità che riguardano la persona e l’oggetto a cui l’atto si riferisce.

I certificati della pubblica amministrazione

I certificati rilasciati dalle autorità amministrative (detti atti di certificazione) sono di particolare importanza e consistono in dichiarazioni scritte per attestare ciò che risulta dai libri tenuti dalla pubblica amministrazione. I certificati di regola fanno fede fino a prova contraria: la falsità di essi è prevista dalla legge come reato. Infatti, il codice penale stabilisce che il pubblico ufficiale il quale, nell’esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente, in certificati, riguardo a fatti dei quali l’atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione da tre mesi a due anni. Inoltre, punisce con la reclusione fino ad un anno o con una multa salata chiunque, nello stesso esercizio di una professione forense o di un altro servizio di pubblica necessità, attesti falsamente in un certificato datti dei quali l’atto è destinato a provare la verità.

Tipi di certificati

Per legge, esistono differenti tipologie di certificati. Scopriamoli insieme:

Certificato di azioni: si tratta di un certificato rilasciato in luogo delle azioni non ancora liberate e che deve essere sostituito con un titolo azionario vero e proprio in seguito al versamento dell’intero capitale sottoscritto. Ha solo valore di prova.

Certificato di lavoro: si tratta di un certificato che contiene l’indicazione del tempo durante il quale il lavoratore è stato alle dipendenze di un datore di lavoro e delle mansioni esercitate. Il datore di lavoro non può esprimere apprezzamenti sulla capacità del lavoratore e sulla sua condotta e nemmeno indicare la causa della cessazione del rapporto. Il ritardato o mancato rilascio del certificato obbliga il datore di lavoro al risarcimento dei danni.

Tra gli altri certificati poi c’è il certificato di matrimonio, il certificato medico, il certificato di nascita e quello di morte. Un capitolo a parte merita il certificato penale. Si tratta di un atto col quale la cancelleria del tribunale attesta che nel casellario giudiziale risultano, oppure no, iscrizioni al nome d’una determinata persona. Nel certificato richiesto dal privato non si fa menzione: delle decisioni di proscioglimento; della condanna della quale è stato ordinato non si faccia menzione nel certificato; di una prima condanna non superiore a sei mesi di reclusione o ad un anno di arresto inflitta a una persona che al momento del commesso reato non avesse compiuto 18 anni; delle condanne per le quali è stata applicata l’amnistia o dichiarata la riabilitazione, per le condanne che la legge ha smesso di considerare come reato; delle misure di sicurezza revocate in seguito a sentenza di proscioglimento; delle sentenze straniere che non hanno conseguito il riconoscimento nello stato.

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