Scegliere le giuste casse audio per ascoltare musica comporta una serie di valutazioni da fare. Spazi, dimensioni e caratteristiche tecniche sono alla base del ragionamento che precede l’acquisto: che si tratti di un impianto di grande portata o semplicemente di uno “sfizio” personale.

Da questo punto di vista un riferimento importante sul mercato è costituito da Sonus Faber, che oltre a casse audio per intenditori, ha lanciato le cuffie Sonus Faber Pryma, gli appassionati della qualità del suono non possono esimersi dal provarle!

Tornando alle casse audio, sottolinevamo l’importanza di analizzare ogni aspetto tecnico che le caratterizza per fare la migliore scelta in base alle proprie esigenze. Ecco alcuni consigli pratici da seguire.

Ambiente a disposizione e tipi di casse

Una cosa che non può essere di certo trascurata nella scelta delle casse, è l’ambiente che si ha a disposizione. Da esso dipenderà non solo la disposizione delle casse stesse in relazione agli spazi, ma anche la diffusione del suono che deve essere il più possibile consona e affine all’ambiente. Bisogna quindi considerare i possibili ostacoli che possono interferire sulla propagazione del suono, per questo è importante valutare se lo spazio è completamente aperto, è chisuo o ha delle interferenze.

Il consiglio, in ogni caso, è quelo di non accostare le casse al muro per evitare che il suono rimbombi o non si propaghi nella maniera migliore.

Dopo aver “fatto i conti” con l’ambiente a disposizione, si può passare ad analizzare nello specifico le varie tipologie di casse. Ne esistono di vari tipi e caratteristiche, ma qui vogliamo menzionare le principali.

Le casse a pavimento sono quelle che riescono a riprodurre più fedelmente le basse frequenze. Esse hanno un’altezza che va da un metro a 1,3 metri circa, e possono essere utilizzate sia singolarmente all’interno di un impianto stereo, che come coppia (sia anteriore che posteriore) in un home theater.

Esistono poi le casse posteriori, che in un sistema multicanale gestiscono i suoni dell’ambiente, e quella centrale che invece mette in risalto le voci (i dialoghi nel caso dei film).

Le casse Bookshelf sono invece quelle più piccole in circolazione (si aggirano tra i 25 e i 50 cm di altezza) e sono ideali per un impianto stereo non troppo “pretenzioso”.

Le casse che riescono ad esaltare il più possibile le frequenze dei bassi sono le subwoofer, che vanno posizionate strategicamente per riprodurre al meglio quel tipo di suono.

Infine ci sono le composizioni a “pezzi”, che possono comprendere o tre casse (due per le frequenze alte e un subwoofer) o otto casse (quattro piccole, due anteriori, due posteriori e una centrale) a seconda delle esigenze di impianto.

Le caratterisitiche generali delle casse

Le casse, oltre ala tipologia, hanno anche delle caratteristiche tecniche che è bene conoscere il meglio possibile prima di acquistarle. Un aspetto molto importante da conoscere è quello relativo agli altoparlanti.

Gli altoparlanti, detti anche coni, sono gli elementi grazie ad un preciso funzionamento elettronico sono in grado di riprodurre il suono. In commercio ci sono molti altoparlanti, che possono riprodurre il suono in deviersi modi.

Ci sono altoparlanti capaci di gestire le frequenze più alte, poi ci sono quelli cosiddetti mid-range per le frequenze medie e infine ci sono quelli più adatti per le frequanze basse. Un impianto di base di solito è composto da due casse con due coni ciascuna (un woofer e un tweeter) più una cassa specifica per i bassi. L’elemento che gestisce il “rapporto” tra coni e ampllificatori si chiama crossover, e serve a indirizzare il suono nella frequenza più adatta.

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