Come risparmiare sul carburante

I prezzi della benzina sono arrivati alle stelle ecco che pertanto è utile sapere quale è lo stile di guida migliore per poter risparmiare carburante. Non solo, anche le condizioni del veicolo sono fondamentali per il consumo di carburante: dalla pressione delle gomme al tipo di pneumatici utilizzati, dall’uso del climatizzatore a quello del portapacchi e del portasci, a tanti altri piccoli e utili accorgimenti. Vediamo quali sono in questa guida su come risparmiare carburante.

Un corretto stile di guida e una periodica e attenta manutenzione del veicolo sono fondamentali per poter risparmiare carburante, oltre che naturalmente per garantire una maggiore sicurezza stradale. Se si guida rispettando alcune semplici regole e se il veicolo periodicamente è controllato in tutte le sue varie parti, si può infatti risparmiare molto sui consumi rispettando così anche di più l’ambiente dato che le emissioni di CO2 possono ridursi anche fino a un 10-15%.

Tra i tanti accorgimenti da adottare inoltre ce ne sono altri che riguardano ad esempio come difendersi dal cosiddetto “gasolio annacquato” che causa gravi danni agli iniettori oppure, sempre in fatto di risparmio, è opportuno magari fare rifornimento seguendo piccoli accorgimenti e informarsi, magari, su quali siano i benzinai con i costi di carburante più bassi.

In questa guida vediamo allora quali sono tutti i principali e più utili accorgimenti da adottare e si scoprirà in tal modo che a guadagnarci non saranno solo la sicurezza e il piacere di guida, ma anche il portafogli…

Stile di guida

Ognuno ha un proprio stile di guida, ma certamente alcuni comportamenti possono tornare utili a tutti e in particolar modo per poter risparmiare carburante sarebbe opportuno seguire queste semplice regole:

  • partire subito e lentamente appena si è avviato il motore ed evitare di portare il motore fino a regimi di rotazione molto elevati premendo sull’acceleratore del gas, il motore si scalderà man mano dopo che siamo partiti a una velocità moderata, i motori moderni oggi permettono infatti di usare l’auto anche a freddo subito dopo l’accensione;

  • accelerare gradualmente e non bruscamente;

  • appena è possibile inserire la marcia superiore, anche nei percorsi urbani sarebbe meglio quando possibile utilizzare la terza marcia che può ridurre i consumi di carburante anche fino al 25%;

  • mantenere per quanto possibile una velocità costante evitando continui rallentamenti e accelerazioni, tale stile di guida può far ridurre i consumi di carburante fino a un 10% ovvero fino a circa 6-7 euro ogni pieno di carburante;

  • evitare di fare brusche frenate inutili o cambi di marcia superflui;

  • decelerare in modo graduale rilasciando lentamente il pedale dell’acceleratore con la marcia innestata;

  • spengere il motore quando il veicolo è fermo;

  • evitare di dare gas quando si è fermi ad esempio al semaforo o allo stop;

  • rimuovere portasci o portapacchi qualora non vengano più usati dato che alterano l’aerodinamica del veicolo e fanno aumentare così i consumi di carburante dato che se lasciati inutilizzati sul veicolo fanno aumentare il consumo di ben l’8%;

  • caricare il veicolo il meno possibile dato che a carichi maggiori corrispondono maggiori consumi, basti pensare che a un carico di circa 20 kg su un veicolo di classe media corrisponde un aumento del consumo di carburante dell’1-2%;

  • impiegare tutti i vari dispositivi elettrici solamente per il tempo utile dato che l’uso del lunotto termico, dei tergicristalli, della ventola di riscaldamento, delle luci supplementari assorbe corrente e di conseguenza fa aumentare il consumo di carburante;

  • limitare quanto più possibile l’uso del climatizzatore dato che esso può far aumentare il consumo di carburante anche fino ad un 25% in più rispetto a quando il climatizzatore è spento;

  • per quanto possibile sarebbe meglio non viaggiare con i finestrini aperti, specialmente a una velocità elevata, in quanto tale condizione altera l’aerodinamica del veicolo facendo così aumentare anche i consumi di carburante;

  • mantenere una velocità costante ricordandosi che man mano che aumenta la velocità aumentano i consumi di carburante, ad esempio se si procede a 110 km/h invece che a 130 km/h sullo stesso tragitto i consumi possono diminuire anche del 10-15%;

  • prendere in considerazione il fatto di poter condividere l’auto con altre persone, ad esempio il viaggio verso il posto di lavoro può essere fatto a volte con la propria auto a volte con quella dei colleghi, così ci guadagnano il consumo del carburante e l’ambiente, senza dimenticare che comunque un viaggio in compagnia può rivelarsi molto più piacevole che un viaggio da soli nella propria auto;

  • preferire un mezzo pubblico o una bella passeggiata naturalmente quando ciò è possibile e anche per brevi tragitti, basti pensare che circa il 10% dei tragitti quotidiani non supera i 4 km di distanza che spesso potrebbe essere percorsa anche a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici.

Condizioni del veicolo

Per poter risparmiare carburante anche la manutenzione del veicolo è molto importante e può consentire un risparmio di carburante anche fino al 20%. Periodicamente infatti sarebbe opportuno fare dei controlli delle varie parti, dagli pneumatici ai dispositivi elettrici, dal controllo dell’olio all’uso dei vari tipi di pneumatici.

Tra le verifiche più importanti da fare riguardo alle condizioni del veicolo ci sono:

  • rispettare il calendario dei controlli del veicolo come i tagliandi e le varie verifiche che sono previste dalla casa costruttrice del mezzo;

  • controllare il livello dell’olio del motore e sostituirlo quando necessario avendo cura di smaltire il vecchio olio secondo le normative vigenti,;per il cambio dell’olio ci si può rivolgere sia al meccanico sia a un benzinaio;

  • verificare periodicamente la pressione degli pneumatici, l’ideale sarebbe fare un controllo una volta al mese e comunque prima di partire per un viaggio; il controllo va eseguito quando gli pneumatici sono freddi e ricordarsi che una pressione eccessivamente bassa aumenta il consumo di carburante dato che aumenta la resistenza al rotolamento e all’attrito con il fondo stradale e anche lo stesso pneumatico si usura più rapidamente; ricordarsi inoltre che gomme sgonfie possono far incrementare il consumo di carburante anche fino al 4% in più;

  • acquistare un veicolo euro 5 che fa ridurre i consumi di carburante e inquina molto meno, basti pensare che un veicolo euro 5 rispetto a un veicolo euro 4 produce circa l’80% in meno di particolato.

Come fare rifornimento

Anche il modo e quando si fa rifornimento può condizionare il tipo di consumi e prestazioni del veicolo.

Ecco alcuni piccoli accorgimenti che anche se da soli non porteranno chissà a quali grandi risparmi, certamente se uniti a un corretto stile di guida e a una periodica e attenta manutenzione del veicolo possono comunque tornare utili:

  • evitare di fare rifornimento nelle ore più calde della giornata in quanto aumenta la quantità dei vapori che vengono emessi;

  • cercare di non fare rifornimento quando il veicolo è molto caldo, è preferibile infatti farlo appena si è partiti;

  • fare carburante quando il veicolo è appena entrato in riserva dato che un serbatoio quasi vuoto fa sì che aumenti la quantità di vapori emessi;

  • chiudere i finestrini dell’auto quando si fa il rifornimento di carburante in questo modo si eviterà che i vapori nocivi entrino nell’abitacolo;

  • inserire a fondo il becco della pompa di rifornimento nel serbatoio;

  • controllare sempre sul display del benzinaio che la cifra e i litri segnalati corrispondano esattamente all’importo pagato.

Tutelarsi dal gasolio annacquato

Nel gasolio è sempre presente una certa quantità di acqua che viene accumulata nel filtro, ma quando la quantità di acqua diventa eccessiva si possono creare dei gravi guasti agli iniettori, ecco che pertanto è bene tutelarsi dal cosiddetto “gasolio annacquato”.

Vediamo quali sono gli aspetti più importanti da tenere in considerazione per evitare questo danno costoso e come tutelarsi in caso di rifornimento con gasolio annacquato:

Prevenzione: sarebbe preferibile rivolgersi sempre allo stesso benzinaio di fiducia e anche se si compiono tragitti lunghi sarebbe bene ritornare dagli stessi benzinai presso cui si è fatto rifornimento anche le volte precedenti. Un corretto comportamento preventivo sarebbe poi anche quello di evitare di consumare la riserva di carburante in quanto l’acqua si deposita sul fondo-.Per la stessa ragione sarebbe bene non fare rifornimento presso i benzinai che stanno finendo il carburante disponibile, ad esempio nei giorni precedenti o immediatamente successivi a uno sciopero dei benzinai oppure nel corso di esodi estivi quando è maggiormente concentrato l’afflusso di auto a fare carburante.

Additivi: non esiste in commercio un prodotto che possa garantire la protezione dall’azione nociva dell’acqua presente nel gasolio, pertanto è bene diffidare anche di quegli additivi pubblicizzati come pulitori degli iniettori.

Garanzia: se un iniettore si guasta a causa dell’acqua tale danno non rientra nella garanzia del mezzo e riuscire a ottenere una riparazione senza sostenere alcun tipo di spese è pertanto molto improbabile e difficile.

Prove: l’unica prova di cui ci si può rivalere è la ricevuta del rifornimento di carburante che attesti pertanto dove e quando si è fatto il carburante, per questo sarebbe sempre una buona norma farsi rilasciare una ricevuta dopo aver effettuato il rifornimento. Se si segue tale procedura sarà inoltre opportuno cercare di trovare anche altri clienti che con le loro auto hanno avuto lo stesso problema a seguito del rifornimento effettuato nello stesso benzinaio.

Risarcimenti: l’unico modo per essere risarciti da danno per acqua presente nel gasolio è quello di rivolgersi eventualmente al benzinaio e alla compagnia petrolifera sostenuti da un avvocato nel caso il benzinaio non si dimostri collaborativo.

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