Come funziona la respirazione

La respirazione rappresenta l’attività principale dell’organismo umano ed è attraverso la respirazione che il corpo mantiene la sua linfa vitale, trovando ogni giorno le energie necessarie a compiere le centinaia di azioni quotidiane. Ma come funziona la respirazione da un punto di vista anatomico; come fa l’organismo a respirare e quali sono gli organi che si occupano di questa funzione? Scopriamolo insieme.

I polmoni e la respirazione

I principali organi della respirazione umana sono i polmoni. Ne abbiamo due: quello sinistro è suddiviso in due lobi e quello destro in tre. I polmoni sono costituiti da 300,500 milioni di alveoli, all’interno del quali avvengono gli scambi gassosi. La respirazione dell’ossigeno si articola in quattro fasi principali: ventilazione, scambio gassoso polmonare, trasporto gassoso e scambio gassoso sistemico. Ciascuna fase é fondamentale per l’alimentazione di ossigeno ai tessuti, e l’eliminazione dagli stessi dell’anidride carbonica. La ventilazione e il trasporto di gas richiedono energia, poiché per facilitare queste funzioni vengono utilizzati il diaframma e il cuore; lo scambio di gas, invece, è passivo.

La respirazione: ecco cosa succede nel nostro corpo

L’aria viene immessa nei polmoni al ritmo di circa 10-20 respirazioni al minuto a riposo, attraverso la bocca e il naso, per mezzo di contrazioni diaframmatiche. Scende poi attraverso la faringe, la laringe e la trachea, fino a uno dei due principali tubi bronchiali. Muco e formazioni ciliari mantengono puliti i polmoni, intercettando corpi estranei ed eliminandoli attraverso la trachea. Quando l’aria raggiunge i polmoni, avviene la di ffusione dell’ossigeno nel flusso sanguigno attraverso gli alveoli e dell’anidride carbonica che dal sangue si trasferisce ai polmoni per essere espirata. La diffusione gassosa avviene grazieal differenzialedi pressione rilevabile nei polmoni e nel sangue. Lo stesso succede quando l’ossigeno si diffonde nei tessuti corporei. Il sangue, dopo l’ossigenazione a livello polmonare, viaggia in tutto il corpo grazie al flusso sanguigno. Se facciamo esercizio fisico, la frequenza respiratoria e di conseguenza, quella cardiaca, aumentano per assicurare l’invio di ossigeno a tutti i tessuti che lo richiedono. L’ossigeno viene quindi utilizzato per degradare il glucosio, fornendo energia. Questo processo ha luogo nel mitrocondi cellulari, e tra i suoi prodotti di scarto, troviamo l’anidride carbonica, che si accumula così nell’organismo e deve essere riconvogliata ai polmoni per la sua eliminazione tramite espirazione. La respirazione corporea può anche avvenire in maniera anaerobica, con produzione, però, di una quantità molto inferiore di energia e rilascio, invece di CO2, di acido lattico. Terminato lo sforzo fisico, il corpo ha bisogno di tempo per smaltire questo sottoprodotto e si trova in una condizione detta “debito di ossigeno”.

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