Quella parla troppo. Dio mio quanto parla. E quando sta zitto? Quante volte, ammettiamolo, ci siamo trovati di fronte a una conversazione poco interessante? Troppe. E vi è mai venuto il dubbio che le nostre conversazioni possano essere giudicate noiose? La verità è che la qualità di una conversazione, che tende anche a cementare un rapporto tra due o più persone, dipende da molte variabili: il tempo, il modo, il momento, il posto. Ci sono molte possibilità che si chiacchieri amabilmente, per esempio al tavolino di un bar, in una calda giornata primaverile. Però può darsi che nemmeno questa condizione, probabilmente tra le migliori, assicuri che tutto fili liscio. Ecco quindi alcuni consigli sul non apparire mai noiosi e avere chiacchierate che riempiono lo spirito.

Intanto una conversazione tenderà ad andare male in queste circostanze.
Tutta la conversazione è un lamento o una critica, nella quale non si fa altro che esprimere disagio e disappunto, mai una nota lieta. Conoscete il detto “ambasciatore non porta pena?”, sapete da dove deriva? Dalla naturale idiosincrasia che proviamo nel portare notizia sgradite, nel dire qualcosa di negativo. In America molti esperimenti sono stati fatti per confermare ciò: a riprova di questo sentimento di opposizione ai pensieri negativi sappiate che i più detestati, nella speciale classifica, sono i presentatori del meteo.

In una conversazione c’è sempre uno che parla troppo, parla sugli altri, non ascolta le opinioni e sembra partecipare a una competizione, le cui regole e i cui premi sono designati segretamente da questi. Competizione della quale a nessuno interessa. I peggiori sono i maschi che tentano di mettersi in mostra in un gruppo di donne.

Una conversazione tende ad andare male quando una delle persone che chiacchiera dice cose pacchiane, riporta fatti scorretti, dice cose esagerate non comprovate dalla realtà oppure palesemente mente o porta inaccurate conclusioni su fatti conosciuti da tutti. Insomma, in questa categoria rientrano tante persone lo sapete.

Alcuni rimedi da mettere in campo

Bisogna capire il momento esatto in cui intervenire nella conversazione, riconoscendo il momento nel quale è richiesta la tua opinione. La conversazione tende a infiammarsi se si attacca o ci si difende preventivamente.

Se qualcuno ha un problema, ascoltalo senza interromperlo fino a che non ha terminato, anche se sei in disaccordo, meglio morditi la lingua. Cerca di capirne i problemi, entra in empatia con ciò che prova e dagli supporto. Se mentre parli qualcuno sembra non capirti, fai un sommario di ciò che hai detto, breve, non ripetere tre volte lo stesso concetto, assicurati che capisca e basta e che siate sulla stessa lunghezza d’onda.

Quando stai ascoltando non prepararti a parlare, non dare l’impressione di essere pronto ad aggredire, così metterai a suo agio l’interlocutore. Decidi di tenere fede a un principio quando chiacchieri. Se stati facendo il divertito tienilo fino in fondo. Basa ciò che dici sui valori in cui credi, senza essere pedante.

Smettila di risolvere i problemi altrui, non porta da nessuna parte, soprattutto pretendere di risolverli con una conversazione perché dai l’impressione di sminuire un problema angosciante. Dai un consiglio solo se richiesto espressamente o quando sei invitato a farlo, cerca sempre di essere chiaro. Non aver paura di svelarti o di dire ciò di cui hai bisogno, l’interlocutore apprezzerà queste aperture.

Share.

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.