Aprire un distributore di benzina è un’idea che probabilmente sarà venuta un po’ a tutti almeno una volta. Del resto, viene naturale pensare che se in giro ci sono così tante auto è naturale che esse debbano utilizzare le pompe di benzina per fare rifornimento. Per correttezza è anche giusto sottolineare che il petrolio è una risorsa esauribile e, dunque, già da diversi anni si sta cercando di trovare un’alternativa dal punto di vista del carburante. A tal proposito sono stati sviluppati i primi modelli di auto elettriche ma prima che avvenga questo cambiamento epocale ci vorranno probabilmente ancora moltissimi anni e, dunque, il presente è ancora la benzina e, per tale ragione, aprire un distributore di benzina potrebbe essere un’ottima opportunità di fare business.

I requisiti per aprire un distributore di benzina

Prima di entrare in maniera diretta in questo settore è indispensabile conoscere alcune informazioni importanti. Innanzitutto, bisogna sapere che esistono due tipi di distributori di benzina: quelli ad uso pubblico e quelli ad uso privato. I distributori di benzina ad uso pubblico sono quelli che possono essere utilizzati senza distinzioni da tutti i clienti per fare benzina. I distributori di benzina ad uso privato si riferiscono, invece, solamente a particolari tipi di imprese e proprietà di ditte.

Un’altra importante differenza è quella che riguarda le pompe bianche e le pompe premium. Le pompe bianche sono quelle che non hanno marca, le pompe che si definiscono premium sono, invece, quelle dotate di marca, dunque quelle che fanno riferimento a brand del settore piuttosto noti ed importanti. Le pompe di benzina premium, dunque, sono immediatamente riconoscibili per via della presenza di un logo ben evidente. Tali pompe di benzina sono molto visibili, contrariamente alle pompe di benzina bianche che si trovano nei pressi delle uscite autostradali o delle strade statali e che non si caratterizzano per la presenza di insegne luminose molto visibili.

Gli adempimenti burocratici per aprire un distributore di benzina

La prima cosa da fare quando si ha intenzione di aprire un distributore di benzina è quella di scegliere la forma che si vuole dare ad essa. Se si tratta di un distributore di benzina ad uso privato è necessario che esso venga ubicato soprattutto nei pressi di cantieri, stabilimenti industriali, capannoni, magazzini. Discorso diverso per il distributore di benzina ad uso pubblico il quale, dal punto di vista della location, sarà soggetto a meno restrizioni. Non cambia, però, il fatto che la pompa di benzina deve essere situata in un luogo in cui passano tante automobili e mezzi. Meglio dare uno sguardo anche al Piano Regolatore Generale il quale stabilisce con precisione le zone che possono essere adibite a distributori di benzina.

Dal punto di vista burocratico è necessario dotarsi della licenza petrolifera, di una concessione edilizia e dell’autorizzazione da parte del comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Bisogna, inoltre, entrare in possesso della disponibilità numerica e della compatibilità urbanistica. Un distributore potrà essere aperto solo se il titolare non abbia mai condotto un’impresa al fallimento e che non abbia mai avuto una condanna definitiva dal punto di vista giudiziario.

E’ importante mettersi in contatto con i rappresentanti delle società di petrolio perché così facendo sarà possibile effettuare un confronto tra i vari prezzi e scegliere la soluzione maggiormente soddisfacente alle proprie esigenze. Prima di aprire una pompa di benzina è necessario stipulare un contratto, facendo attenzione agli aspetti giuridici. Fatto questo sarà possibile intraprendere l’attività con l’obiettivo di offrire ai client un servizio veramente ottimo.

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