Uno degli incubi maggiori di un automobilista è quel momento in cui dobbiamo cambiare le ruote della nostra vettura. Per il costo, soprattutto, che è tutt’altro che economico. Spesso rimandiamo questo momento il più possibile, affidandoci al nostro udito e a quell’esperienza decennale vissuta su strada. O semplicemente accampiamo a scuse quali la mancanza di tempo, danaro o convincendoci che tutto procede al meglio e la macchina è in salute.

Non ci rendiamo forse conto però che la nostra auto, di conseguenza la nostra vita, si poggia tutta su quelle quattro ruote che ci accompagnano a lavoro, per viaggi e dalla nostra famiglia e anche se solamente uno dei quattro non vive in buone condizioni rischiamo dei grossi pericoli, per noi e chi ci sta attorno. Esistono limiti oggettivi da non superare assolutamente, pari 1,6 mm.

Affinché si decida di capire autonomamente quando è il momento di cambiare le ruote, è sufficiente rifarsi ad un antico trucco, quello della due euro. Consiste nell’inserirla tra le scanalature del copertone, così da capire se gli pneumatici devono essere sostituiti o meno. Se riusciamo a vedere il bordo della corona argentata della moneta significa che la gomma è inutile e pericolosa, dunque occorre cambiarle.

Ebbene sì, perché quando bisogna sostituire un pneumatico danneggiato, il consiglio è quello di farlo per tutte e quattro. Solitamente essi hanno sei anni di vita, ruota di scorta compresa sebbene mai utilizzata. Superata questa soglia, la sicurezza su strada è pregiudicata. Spesso incorriamo nell’antico stratagemma, per allungare la vita di essa e delle nostre tasche, di attuare l’inversione delle ruote. Utile, legale e che effettivamente garantisce al guidatore di risparmiare ancora qualche mese di vita, prima dell’inevitabile cambio.

Pirelli, notissimo marchio di pneumatici e rifornitore ufficiale in Formula Uno, ha da tempo attivato una campagna di sensibilizzazione per la conoscenza e sicurezza stradale, in tema di gomme e della loro vita. Ci riferiamo, ovviamente, sia ai pneumatici invernali che a quelli estivi. Sono quattro gli elementi fondamentali da controllare principalmente, se si vuol conoscere la durata e lo stato di una gomma: pressione, allineamento, rotazione e battistrada. Il manometro ci dirà se i nostri pneumatici sono gonfiati al punto giusto, consentendoci anche un risparmio di benzina.

Tale misurazione di pressione deve necessariamente essere svolta al mattino, quando le gomme sono ancora fredde. In ogni caso, buona norma da seguire sarebbe quella di ruotare gli pneumatici ad ogni cambio olio. Un’usura irregolare delle gomme, come ricorda tirendo.it, abbassa la presa su strada, soprattutto in condizioni avverse.

Gli pneumatici invernali sono fondamentali per la sicurezza, ogni regolazione dev’essere assicurata al fine di non trovarci in condizioni di criticità. In Italia va sempre considerato che a parte i tratti autostradali, possiamo trovarci di fronte a strade locali con un’alta densità di traffico, che durante la stagione invernale sono molto meno sicure. Questo perché si registrano condizioni meteorologiche particolari e il drenaggio degli asfalti non è mai il massimo. Soprattutto in nord Italia. Inoltre l’avvento dei fenomeni atmosferici estremi inficia la sicurezza anche nel Sud Italia. L’obbligo delle gomme invernali riguarda ormai tutte le regioni, soprattutto a partire da una certa altitudine.

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