I dati sulla fiducia dei consumatori e delle imprese diffusi a dicembre 2015 da Istat confermano una risalita del clima di fiducia degli imprenditori, con un incremento anche nel settore del commercio che passa dal 109,1 a 115,0 rispetto alla precedente rilevazione. Secondo i dati ISTAT tutti i componenti del clima di fiducia appaiono abbastanza rassicuranti, crescono le attese di ripresa e migliorano i dati complessivi. In sostanza è giunto il momento, per chi vuole aprire un’attività in proprio di iniziare a pensarci seriamente. Il campo del commercio a tutti i livelli ha subito più di ogni altro gli scossoni della crisi, perdendo posti di lavoro, attività e fatturato. Nelle città italiane si è assistito progressivamente all’abbassarsi delle saracinesche. Molte attività commerciali hanno iniziato coraggiosamente nel periodo della crisi, ma sono durate comunque pochi anni travolte dai debiti e dalla mancanza di fatturato. Il fenomeno ha coinvolto anche i punti vendita più tradizionali che godevano di fama e buona posizione. Ma secondo gli esperti è questo il momento di andare a studiare le nuove opportunità di business.

I negozi in franchising, un’opportunità da cogliere

Un buon modo per buttarsi nel commercio, che quando va a gonfie vele è un’attività che ripaga e dà ampie soddisfazioni, è quello di scoprire che tipo di negozi si possono aprire in franchising. Il franchising rimane tutt’oggi una delle migliori possibilità di entrare nel commercio, sicuro e di valore. Il vantaggio del franchising sta nell’ampia flessibilità offerta dalla formula contrattuale. Grazie al rapporto indipendente delle parti col franchising è possibile attutire i rischi dell’inizio attività. Normalmente quando si inizia un’attività, oltre a sostenere i costi iniziali, il commerciante deve crearsi una clientela fidata. Il miglior modo è il rapporto con il pubblico, il classico passaparola. I fattori che possono concorrere alla creazione di una clientela affezionata sono: la pubblicità, la posizione, l’insegna, la politica dei prezzi, la capacità di fidelizzare con le qualità umane. Se il commerciante possiede tutte queste qualità difficilmente andrà male. Tuttavia il franchising ha il vantaggio di offrire alcuni di questi elementi attraverso un format, che si intende ripetuto e sperimentato nel momento in cui si entra a far parte di una catena di punti vendita.

Un marchio conosciuto per il commercio

In particolare: il marchio è già conosciuto o comunque si sta diffondendo. Se si riesce a entrare in una rete franchising particolarmente importante, l’importanza del marchio sarà tale che basterà mettere un’insegna riconoscibile per attirare clienti in una posizione particolarmente privilegiata. Le campagne pubblicitarie del marchio riguardano i mezzi più rilevanti: se il brand ha una rilevanza nazionale è possibile vedere il proprio negozio pubblicizzato in TV in modo indiretto. Inoltre il franchisor – al momento della stipula – si impegna a fornire all’affiliato tutto il supporto possibile. Dal punto di vista dell’affiliato i vantaggi sono immediati: a fronte del costo iniziale e dell’obbligo di adottare il marchio, l’arredo, talvolta persino le divise, egli sosterrà meno costi di avviamento (a parte quelli del locale e del costo iniziale tipico del contratto) perché il fatto di avere subito ricavi gli consentirà un immediato margine di manovra. Per chi vuole buttarsi nel commercio è un’opportunità da esplorare.

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