Ogni volta che vai in palestra hai la necessità di sentirti a tuo agio con quello che indossi: è per questo motivo che ti conviene prestare la massima attenzione nei confronti degli articoli sportivi e dell’abbigliamento che acquisti, così che tu possa essere sicuro di beneficiare del massimo del comfort mentre ti dedichi al fitness. Ogni dettaglio va curato, anche in funzione del periodo dell’anno: per l’autunno e per l’inverno, per esempio, puoi contare su un vasto assortimento di giacche, dai blouson di lana a forma di giaccone ai giubbotti di renna in versione bomber. I barbour sono, invece, giacche impermeabili perché formate da cotone oleato, ideali per far fronte agli acquazzoni improvvisi e per uscire anche con la pioggia. Il nylon trapuntato è, invece, il materiale di composizione degli husky.

Come scegliere l’abbigliamento per fare sport

Per quel che riguarda le magliette, la gamma di proposte a disposizione è ancora più ampia, con le classiche t-shirt, vale a dire magliette in cotone a maniche corte, e le button down, che sono camicie con i bottoni al colletto sempre a maniche corte; i pullover in cotone e il cotton boat-neck sweater garantiscono una protezione migliore quando le temperature scendono, così come i cardigan.

L’abbigliamento sportivo sembra essere in contrasto con tutti i principi del vestire tradizionale: il fatto che ci si trovi in una sorta di zona franca, tuttavia, non deve indurre a pensare che non vi siano dei criteri a cui fare riferimento. Semplicemente, tali criteri sono differenti da quelli che vengono adottati di solito. Più che di anarchia, dunque, sarebbe opportuno parlare di anticonformismo. Il filone basic, per esempio, si caratterizza per una notevole semplicità, con il rigore delle forme che si traduce in essenzialità e alti standard di qualità. Il basic come stile ha fatto la propria comparsa negli Stati Uniti grazie ad accessori e indumenti tecnici e funzionali al tempo stesso: la polo shirt e la camicia button-down sono due esempi illustri di questo filone, per altro con una lunga storia alle spalle.

Questi due capi, in effetti, venivano utilizzati dai giocatori di polo britannici fin dalla metà del XIX secolo, per poi essere reinterpretati all’inizio del secolo scorso dalla Brooks Brothers, un’azienda americana che contribuì alla loro diffusione di massa. Così, quelli che fino a pochi anni prima erano indumenti che comparivano unicamente nei guardaroba della classe sportiva inglese vennero utilizzati da un numero di persone sempre più elevato. La polo di Lacoste lo dimostra: fu creata negli anni ’20 del Novecento da René Lacoste, un tennista francese che prese spunto dalle polo inglesi a maniche lunghe, e oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per lo stile basic.

Le scarpe e le calze

Nella scelta degli articoli sportivi, non ci si può dimenticare delle calze e delle scarpe: le argyle, per esempio, sono calze lunghe a scacchi o a rombi, mentre le bird’s eye di lana hanno – come il loro nome suggerisce – il disegno a occhio di pernice. Tra le calzature, si spazia dai desert boots ai tassel loafer: i primi sono alti e dotati di suola in crosta di vitello scamosciato, mentre i secondi sono mocassini invernali importati dalla Scandinavia che poi sono stati fonte di ispirazione per i penny loafer, quei mocassini che da noi sono noti anche con il nome di “college” e che presentano una suola molto consistente.

Share.

Leave A Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.