Cercare di risparmiare nella spesa per l’abbigliamento bambini è sempre utile, soprattutto perché in molti casi i vestiti dei piccoli sono destinati a essere utilizzati per pochi mesi: i piccoli crescono rapidamente, e senza che si abbia il tempo di rendersene conto è già il momento di rifare il loro guardaroba. Ecco perché è indispensabile compiere degli acquisti ragionati e oculati: serve a poco comprare tanti capi, perché il rischio è quello che verranno indossati per poche volte e poi finiranno nel dimenticatoio.

I consigli per risparmiare

In virtù di queste considerazioni può essere un accorgimento utile quello di comprare degli abiti di una taglia superiore rispetto a quella dei bambini: così essi potranno essere usati un po’ di più. Non è superfluo mettere in evidenza che un vestito troppo grande è sempre da preferire rispetto a uno troppo piccolo, che avrà poca vita e nel giro di poche settimane potrebbe già non essere più adatto. I bambini hanno bisogno di capi comodi, che consentano loro di sentirsi sempre a proprio agio, di muoversi come vogliono e di sperimentare tutta la libertà di cui hanno bisogno.

Prestare attenzione alla taglia è fondamentale: che si opti per le proposte di Mc2 Saint Barth su cocochic.it o per qualsiasi altro brand, occorre imparare a conoscere e a distinguere le taglie. Non tutte seguono lo stesso standard: alcune, infatti, sono indicate in funzione dell’età, mentre altre riguardano l’altezza del bambino. Meglio fare affidamento sull’indicazione dell’altezza che su quella dell’età: ci sono bambini che a due anni richiedono i vestiti previsti per quelli di trenta mesi.

E oltre alla taglia?

Al di là della taglia, un altro suggerimento valido per gli acquisti è quello che prevede di non comprare troppi capi eleganti in una stagione, soprattutto in assenza di occasioni in cui potrebbero essere indossati. Qualunque sia lo stile dei vestiti scelti, è sempre opportuno puntare su prodotti in tinta unita – che si tratti di t-shirt, di camicie, di gonne o di pantaloni – visto che possono essere abbinati gli uni con gli altri con più facilità.

Nel momento in cui i vestiti non vengono più usati e in apparenza non servono più, è assolutamente vietato gettarli nella spazzatura, mentre è molto meglio conservarli, così che possano essere riciclati in un futuro più o meno lontano. La prospettiva di un altro figlio in arrivo non è delle più entusiasmanti? Nessun problema: quegli abiti potranno essere dati in beneficenza o regalati a dei parenti che potranno averne bisogno.

Per i primi mesi di vita dei bambini, un suggerimento utile è quello di privilegiare i vestiti in tonalità cromatiche unisex, così che essi possano venire impiegati senza distinzioni tanto dalle femmine quanto dai maschi. Nulla vieta, poi, di mettersi in cerca di pigiamini, jeans and company nei mercatini dell’usato, dove si possono trovare occasioni allettanti a prezzi davvero bassi, all’insegna di un risparmio straordinario. I siti web frequentati e gestiti dalle neo-mamme rappresentano un altro punto di riferimento da non dimenticare, anche perché non di rado organizzano appuntamenti in cui ci si dedica allo swapping. Per chi non conoscesse questa pratica, si tratta di un momento in cui ci si scambia i vestiti: non solo quelli degli adulti, ma anche quelli dei bambini, per una sorta di baratto che permette di sbarazzarsi degli abiti che non servono più e al tempo stesso di ottenerne altri che si potrebbero rivelare molto utili.

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