La Sicilia è una delle mete preferite dagli italiani e dagli stranieri. Il fascino di quest’isola ha pochi eguali. Il suo clima mite, l’atmosfera mediterranea, il connubio tra diverse tradizioni e storie comportano nel viaggiatore una fascinazione che pochi posti al mondo raggiungono.

L’isola è senz’altro ricca di attrazioni e si presta a diverse tipologie di turismo. La Sicilia ha una grande vocazione naturalistica, per cui è impossibile pensare di visitarla riservandosi solo di fare una capatina a Palermo, Catania o Messina. Anzitutto la Sicilia ha attraversato diverse ere: quella classica greca, quella punica che fu al centro dello scontro tra Romani e Cartaginesi, quella romana. Fu al centro delle invasioni barbariche, prima di entrare nell’orbita dell’impero romano d’oriente (i bizantini). Da qui passò in mano agli Arabi che lasciarono un’enorme impronta nelle città e nell’evoluzione della Sicilia in uno dei centri culturali più importanti d’Europa. Con la dominazione normanna si accentuò questo tratto e la Sicilia iniziò a gravitare tra le potenze europee, con la famiglia degli Altavilla. Esaurita questa dinastia, tuttavia, l’isola non perse affatto il suo ruolo. Anzi quando passò alla dinastia degli Svevi, Palermo divenne il centro propulsore del Sacro Romano Impero, grazia allo “stupor mundi” Federico II. La sua indipendenza dal Papato assicurò alla Sicilia e in generale al meridione d’Italia una fioritura culturale come poche in quel periodo, diventando uno stato leader in Europa sotto l’egida del grande imperatore. Seguì alla dominazione germanica una lunga epoca di dominio spagnolo, prima sotto gli aragonesi poi sotto i Borbone, nel neonato regno italico delle Due Sicilie.

Da questa breve e rapida descrizione delle dominazioni siciliane, si capisce che nell’isola, dal punto di vista storico e culturale possiamo aspettarci veramente di tutto.

Detto che il miglior modo per passare una vacanza in Sicilia è con l’auto, si può prendere base in albergo o in un villaggio turistico e spostarsi a noleggio lungo le coste e gli interni, se non avete potuto portare con voi l’auto (l’isola è collegata via mare da Reggio Calabria, da Napoli e dalla Sardegna) ed è ovviamente una delle mete preferite per le crociere nel Mediterraneo.

Dovendovi suggerire alcuni posti particolari, non le solite mete, io farei puntare su Trapani, la città più occidentale dell’isola. Il centro storico della città è ricco di monumenti, ancora più ricca è la provincia, forse la più attraente per l’insieme di località e attrazioni che sa offrire.

Le isole di Favignana e dell’arcipelago delle Egadi sono lì per farvi gustare i migliori tramonti del Mediterraneo. Cucina a base di cuscus e pesce, come il tonno e la bottarga in lunghe serate rinfrescate solo dalla brezza a tarda sera. Il clima è quasi tropicale. Pantelleria è più vicina all’Africa che alla Sicilia, a largo della Tunisia, anch’essa gode di un clima molto particolare ed è il paradiso degli amanti degli uccelli e della fauna tipica. La macchia mediterranea domina la vegetazione con i suoi classici profumi. Il clima è mitigato dai venti molto impetuosi che provengono dai quadranti sud-est e nord-ovest.

Sempre nella zona di Trapani ci sono Erice, Castellammare del Golfo, Mazara del Vallo e San Vito lo Capo con spiagge che non hanno nulla da invidiare a quelle più celebrate. Da non perdere due dei più importanti siti archeologici dell’isola: Selinunte e Segesta.

Nella Sicilia orientale, la città di riferimento è indubbiamente Catania. Il centro abitato è ricco di monumenti barocchi, significativi, che testimoniano una stagione molto felice dal punto di vista architettonico. Ma come in tutta l’isola non mancano palazzi ed edifici antecedenti. Sono presenti teatri di origine romana (l’Anfiteatro e il Teatro e Odeon) e chiese di diverse epoche: tra queste la monumentale Cattedrale di Sant’Agata (inoltre anche la Chiesa di San Benedetto, la Basilica Maria santissima dell’Elemosina). Il simbolo della città è la fontana dell’Elefante, mentre la vita cittadina ha sempre ruotato intorno a edifici come Il teatro Massimo V. Bellini e il Palazzo degli Elefanti.

Ovviamente l’Etna è l’attrazione naturalistica più rilevante della Sicilia, sede di un parco regionale, oggetto di studi, è possibile visitarlo sostando di tanto in tanto nelle varie strutture ricettive sulle pendici, che offrono spesso lauti pranzi a base di prodotti locali. Se si è fortunati si può assistere a uno dei tanti cicli eruttivi del vulcano, che soprattutto di notte, nel cielo terso, costituisce uno spettacolo pirotecnico unico al mondo.

Riferimenti:
http://www.parcoetna.ct.it/ – parco regionale dell’Etna
http://www.turismo.trapani.it/ – portale turistico della Provincia di Trapani

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