Si possono avere tanti motivi per creare un sito web. Ad esempio, si può creare un sito per pubblicizzare un’attività, cosa che ad oggi sempre più persone scelgono di fare, perché essere presenti su internet è fondamentale; ma si potrebbe scegliere di creare un sito anche solo per motivi personali, ad esempio per raccogliere pensieri, idee e via dicendo.

Specialmente nell’ipotesi in cui si voglia creare un sito per motivi commerciali, quindi per esporre un’attività al cliente, è di fondamentale importanza che si riesca a renderlo davvero un buon prodotto.

Le statistiche ci dicono che gli utenti di internet restano più volentieri su siti ben organizzati e piacevole mentre tendono a snobbare quelli confusionari, lenti e caotici.

Ma quali sono i punti fondamentali nella realizzazione di un sito web?

Vediamo qualche consiglio utile. 

  1. Scegliere con cura il nome del sito. Il nome del sito rimane nel tempo e come tale non andrebbe scelto mai a caso o con eccessiva superficialità. I motori di ricerca, infatti, tengono in grande considerazione il nome che si dà ad un sito web; sceglierlo con cura, cercando di indicizzarlo, è fondamentale.
    Inoltre il nome andrebbe scelto con cura anche riguardo al target dei visitatori e con una particolare attenzione per l’indicizzazione sul web, questo faciliterà le cose.
  2. La velocità del sito. Le statistiche parlano chiaro: i potenziali visitatori si scoraggiano alla svelta se il sito web non si apre nell’arco di qualche secondo da quando vi hanno cliccato. È inconcepibile per un utente attendere decine di secondi per aspettare che venga caricato bene, soprattutto quando stanno effettuando la ricerca da mobile, quindi da smartphone e tablet (cosa che avviene sempre più spesso). Il tempo massimo di caricamento della pagina, secondo i dati statistici, è di soli 4 secondi. Una pagina molto intasata e lenta, ricca di animazioni e immagini ad altissima risoluzione, potrebbe essere più lenta.
    Un altro consiglio: date sempre un nome alle immagini, evitando di salvarle con numeri e sigle, perché passandoci sopra il mouse si vedrebbe.
  3. Organizzare un sito in maniera intuitiva. Un’altra di quelle situazioni che invoglia l’utente a lasciare subito il sito è quella di trovarsi di fronte una pagina caotica, disorganizzata, con menù enormi o magari senza menù. Ricordiamo che in un solo colpo d’occhio l’utente dovrebbe sentirsi “accolto” e a suo agio nella pagina web, altrimenti il rischio che vada alla ricerca di siti della concorrenza è altissimo. In questo caso seguire al meglio le guide del consorzio W3C in materia di usabilità, stili, soluzioni grafiche e di scrittura del codice.
  4. I contenuti sono fondamentali. Non bisogna commettere l’errore di pensare che i contenuti servano solo per “riempire” il sito, essi devono davvero essere di qualità, anche perché oggi come oggi i motori di ricerca danno sempre più importanza alla qualità del contenuto, al fatto che sia originale e pertinente, e gli algoritmi capiscono facilmente quando lo è e quando no.
    Non serve essere prolissi: bastano contenuti mirati, chiari, e con le parole chiave ben indicizzate per fare un buon sito. Niente errori grammaticali, niente ridondanza e tanta qualità.
  5. Indicizza dal punto di vista SEO i testi. Per farlo è necessario rivolgersi a degli esperti SEO, cercando di non improvvisare. Tenete sempre conto che Google tiene sotto controllo la qualità dei testi e che trucchetti come quelli del black hat possono costare davvero cari, meglio fare le cose per bene.
Share.

Leave A Reply