I disturbi uditivi sono molto variegati, eppure hanno tutti pressoché il medesimo modo di agire: alterano la capacità di percepire suoni e rumori provenienti dall’ambiente. Le orecchie, infatti, sono delicati organi che grazie alla loro particolare struttura permettono l’ascolto di suoni, ma non solo, in quanto consentono anche il mantenimento dell’equilibrio, tra le altre funzioni.

La fragilità delle orecchie è data dalle delicate strutture che esse contengono. In fondo al condotto uditivo, ad esempio, è presente il timpano, una sottile membrana che vibra per trasmettere il suono; tuttavia, vibrazioni intense e prolungate possono causare danneggiamenti – anche irreversibili – del timpano, che può perforarsi. I suoni troppo forti, nonché traumi che interessano la zona, possono anche causare la rottura dei delicati ossicini che si trovano al di là del timpano, compromettendo la capacità di udire i suoni.

A causa dell’incredibile delicatezza dell’orecchio, dunque, risulta chiaro che è opportuno prestare la giusta attenzione e adottare le corrette misure di prevenzione per evitare gravi danni.

Mantenere libero il condotto uditivo, ma con le giuste misure

Il condotto uditivo è la parte interna ma visibile dell’orecchio, che ha come obiettivo quello di indirizzare il suono verso il timpano. Ha dunque una funzione molto importante, che può essere notevolmente ostacolata dalla sua ostruzione.

L’ostruzione del dotto uditivo può essere causato da diversi motivi. Tra i più comuni vi è l’accumulo del cerume. Il cerume non è altro che una sostanza cerosa che viene prodotta all’interno del condotto uditivo stesso. È formato per lo più da cheratina, una proteina, e da grassi di varia natura, e viene rilasciato dalle cellule (anche grazie alla masticazione e a movimenti mandibolari) per lubrificare e detergere il condotto uditivo. In particolare, il pH acido permette anche di difendere l’orecchio da eventuali batteri.

La presenza del cerume, dunque, è fisiologica e naturale, ma è giusto anche che un esubero di questa sostanza venga allontanato.
Tuttavia, è importante utilizzare i metodi più adeguati per allontanare il cerume in eccesso dalle orecchie.
Una delle abitudini maggiormente radicate nella cultura, ad esempio, è quella di utilizzare i classici bastoncini cotonati per rimuovere il cerume; in realtà, questo metodo risulta più dannoso che utile, poiché rischia di compattare la sostanza all’interno del condotto piuttosto che allontanarla, formando un vero e proprio tappo che ostacola il passaggio del suono e causa ipoacusia.
Per rimuovere adeguatamente il cerume non si devono utilizzare neanche candele o altri sistemi simili; è invece consigliabile utilizzare la soluzione fisiologica sotto forma di spray, che ammorbidisce il tappo e ne causa l’allontanamento spontaneo, o rivolgersi alle cure di un esperto per i tappi più spessi.

Oltre al cerume, nel condotto uditivo possono finire piccoli insetti o frammenti di oggetti piccoli: in questi casi, non appena si percepisce qualcosa di strano è opportuno recarsi dal medico, in quanto i materiali esterni vanno immediatamente allontanati per scongiurare l’insorgenza di infezioni.

Proteggere l’udito limitando il volume

Le orecchie, come tutti gli altri organi, possono essere esposte a stress eccessivo. In questo senso, lo stress per le orecchie consiste nell’esposizione prolungata a suoni dall’intensità troppo elevata. Superati gli 80 decibel, infatti, i suoni possono rappresentare un serio pericolo per il delicato sistema presente all’interno dell’orecchio, e nello specifico possono perforare il timpano o danneggiare la tromba di Eustachio. Il tempo di resistenza delle orecchie a un suono, naturalmente, decresce con l’intensità del suono stesso.

Nei casi in cui è possibile, è opportuno proteggere le proprie orecchie con degli auricolari o con dei tappi monouso, che limitano la penetrazione dei suoni. È inoltre consigliabile evitare di recarsi troppo spesso ai concerti, e bisogna prestare attenzione anche al volume della musica che si ascolta abitualmente con i propri auricolari: non bisogna mai superare certi limiti, se si vuole preservare il proprio udito.

Tenere le orecchie calde e asciutte

Le orecchie vanno adeguatamente protette anche dalle intemperie: un’eccessiva umidità, eventualmente accompagnata da vento e basse temperature, può essere la causa di raffreddori e di ipoacusia, seppur temporanea. Tenere le orecchie ben asciutte e protette dalle intemperie, utilizzando dei copricapi lunghi o dei paraorecchi, può rappresentare, dunque, un valido aiuto per evitare disturbi uditivi legati alle stagioni.

Tenere sempre sotto controllo le condizioni del proprio udito

Il nostro consiglio è, alla prima avvisaglia di problemi, di controllare il proprio udito su fissando un appuntamento gratuito senza impegno nel centro acustico a te più vicino e nella data che preferisci, su https://www.info-udito.com/.

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