Cosa c’è dietro una mattinata di softair

Tu, la domenica mattina, ti svegli di buon ora, sicuramente prima dell’alba, indossi la tua mimetica più bella, calzi gli anfibi lucidati la sera prima, infili la pistola nella fondina, verifichi di aver preso almeno un paio dei tuoi fucili a gas, controlli di avere munizioni sufficienti, riempi il thermos di caffè bollente e sei pronto all’appuntamento con gli altri tuoi amici dell’associazione softair.

Ma perché la gara di questa mattina, così come tutte le altre competizioni a livello regionale o nazionale cui hai partecipato, per non parlare di tutti gli appuntamenti che nei prossimi mesi non vorrai mancare per tutto l’oro del mondo, perché tutto ciò – dicevamo – sia possibile, bisogna che a monte ci sia qualcuno che si occupi di tutto il lavoro organizzativo e burocratico, come la richiesta dei permessi ai proprietari dei terreni dove “giocherai” o alle autorità competenti, l’invio degli inviti alle altre organizzazioni italiane e così via.

Non è tutto: se tu senti di essere nato per praticare softair, lo stesso discorso può non valere per tutti quanti. Molti di quelli con cui pratichi ogni settimana possono aver avuto bisogno di una formazione, di uno o più corsi per imparare ad utilizzare una ASG o di alcune lezioni di tattica e strategia della guerra simulata.

La nascita delle Scuole Regionali di Softair

È proprio con queste finalità, oltre che allo scopo di divulgare maggiormente il softair e permetterne un accesso facilitato ad una sempre più ampia utenza, che sono state istituite le Scuole Regionali di Softair, delle strutture appositamente adibite alla pratica della disciplina e alla formazione dei giocatori. Le SRS si vanno a sostituire alla struttura dei Centri di Formazione GAS, risultati ormai inadeguati al crescente numero di partecipanti e alla crescente intensità degli eventi da organizzare.

L’istruttore certificato

Ogni Scuola Regionale di Softair rispetta dei requisiti minimi, in modo tale da garantire a livello nazionale una parità di opportunità e una crescita omogenea della disciplina e dei suoi praticanti.

Ogni struttura ha al proprio interno almeno un istruttore certificato (nessun limite massimi al numero di insegnanti), che ha ottenuto la certificazione GAS ed è il coordinatore dell’attività di insegnamento.

Prima di diventare insegnante, però, ha dovuto seguire un percorso formativo, lungo 5 anni e articolato in maniera precisa e dettagliata. Alla fine di ogni anno scolastico ha affrontato un esame finale, suddiviso in un esame scritto, un esame orale e una prova pratica. I cinque livelli di formazione e di relativa certificazione sono allenatore, istruttore base, istruttore intermedio, istruttore avanzato, istruttore federale.

Dotazioni, aule e servizio foresteria

La Scuola Regionale di Softair, poi, ha la disponibilità (sotto forma di proprietà, di affitto o di usufrutto) di un terreno o un immobile, che viene adibito alla pratica della disciplina e che possiede ovviamente i requisiti di legge in materia di sicurezza.

Per essere considerata tale una scuola deve avere una dotazione di materiale per i propri studenti/allievi. In ognuna delle SRS sparse a livello nazionale sono conservati, al fine di essere utilizzate durante lo svolgimento dei corsi, almeno 10 dotazioni complete. Questo significa che altrettanti ragazzi che vogliano apprendere i segreti del softair  ma non abbiano ancora acquistato nessun accessorio, troveranno presso la sede del corso tutto l’occorrente in termini di abbigliamento, maschere, pistole elettriche e fucili a gas.

Come ogni lezione che si rispetti, anche quelle di softair si tengono all’interno di un’aula o di un ambiente idoneo, se possibile con l’ausilio di materiale audio e video. Quando le strutture della SRS non lo consentano, in genere sono stipulati degli accordi con delle associazioni locali che possano offrire questa opportunità.

Può capitare che i partecipanti al corso di softair debbano percorrere parecchi km per giungere presso la sede della Scuola. In questo caso è importante che i giovani possano beneficiare di una sistemazione per trascorrere almeno una notte. Per venire in contro alle esigenze di chi abiti lontano, quindi, le SRS offrono, alternativamente, un servizio foresteria interno (che secondo gli accordi, validi a livello nazionale, che regolano il funzionamento delle SRS, deve poter ospitare minimo 10 persone) o una convenzione con una struttura ricettiva locale (hotel, b&b, …).

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