Il body building, al di là dei benefici estetici provocati da aumenti di massa muscolare e da una possibile riduzione della percentuale di grasso corporeo produce degli indiscussi benefici per la salute e il benessere psico-fisico.

I benefici del body building

Tra queste annoveriamo la maggiore capacità funzionale nelle attività quotidiane (specialmente per soggetti anziani che sono portati al disuso delle funzionalità motorie), l’aumento della performance sportiva, la regolazione del tasso metabolico, l’aumento della densità ossea e il rafforzamento del tessuto connettivo nelle sue componenti tendinea e legamentosa; da aggiungere poi miglioramenti dal punto di vista psicologico che rappresentano il diretto risultato di un miglioramento della propria immagine e di un aumento della fiducia in se stessi.

Da sempre uno degli enigmi oggetto di infinite discussioni tra professionisti del settore è stato quello dell’ottimale quantità di serie ed esercizi per promuovere sostanziali aumenti nella forza e nella massa muscolare. Più esercizi e più ripetizioni? O tagliare drasticamente il volume di allenamento in favore di pochi esercizi base portati fino all’esaurimento muscolare? Da quando il Natural (allenamento senza uso di farmaci) è sbarcato anche nel campo del body-building sentiamo spesso ripetere della necessità di allenamenti BREVI, INTENSI e INFREQUENTI.

Body building: gli esercizi efficaci

Un simile approccio basato interamente su principi scientifici ha dato non pochi risultati sia ai body-builder non professionisti, sia a quelli competitivi (che hanno potuto superare lunghi periodi di stallo e di mancanza di progressi). Tale approccio trova il suo fondamento in due basilari principi: quello dell’intensità e quello dell’adattamento corporeo (SAID).

L’intensità di allenamento rappresenta la quantità di lavoro muscolare svolto in una unità di tempo: questo significa che a parità di pesi sollevati l’intensità dipenderà dal tempo impiegato per svolgerlo. L’intensità è il fattore chiave per i cambiamenti morfologici di aumento di massa muscolare, frutto del principio di super compensazione o di adattamento fisiologico ai diversi stimoli allenanti. Il principio (ormai riconosciuta come filosofia e vera e propria “fede” tra i suoi soddisfatti sostenitori) del “breve, intenso e infrequente” trova, inoltre, un’altra spiegazione fisiologica nel principio stesso di super compensazione. Un tempo di recupero insufficiente non permette al corpo di sfruttare l’adattamento indotto dallo stimolo allenante e, quindi, di beneficiare della somma dei piccoli incrementi di forza e di massa. Non rispettare il giusto tempo di recupero significa lavorare “in negativo” e, nella migliore delle ipotesi, non avere alcun progresso (nella peggiore delle ipotesi abbiamo invece, diminuzione della massa muscolare, sovrallenamento e lesioni). Nel merito della validità di un simile approccio al body-building esistono evidenti e inequivocabili studi scientifici che supportano e sostengono la validità di un basso volume di allenamento per gli aumenti di forza e massa muscolare.

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