Il pene, definito anche fallo o asta virile, costituisce l’organo genitale maschile che appartiene all’apparato riproduttivo e urinario. In anatomia, il pene, in termini morfologici, ha la forma di un’appendice, distinta da un’estremità posteriore, o radice, una parte mediana chiamata corpo del pene e dall’estremità anteriore detta glande, nel quale al suo apice troviamo l’orifizio esterno dell’uretra; è costituito da organi erettili ovvero uretra e glande, e da un sistema di involucri che dove il più esterno, in corrispondenza del glande, forma il prepuzio.

Come accennato, nell’apparato maschile, questo organo ha una duplice funzione, ovvero organo riproduttivo e componente delle vie urinarie. Nel processo di minzione, la parte vitale è fatta dall’uretra, che ri presenta come un sottile tubo lungo dai 18/20 cm che fa da tramite tra la vescica urinaria e l’ambiente esterno. L’uretra decorre lungo tutto il pene terminando a livello di orifizio esterno sul glande del pene. L’uretra nel maschio, non solo permette il passaggio dell’urina ma in essa confluisce anche lo sperma nel momento dell’eiaculazione. Essendo anche l’organo riproduttivo, il pene espelle lo sperma, liquido composto da spermatozoi prodotti dai testicoli, durante il rapporto sessuale, che converge all’interno della vagina, trasferendolo nell’utero e tube di falloppio, adempiendo all’atto di riproduzione.

Dimensioni e allungamento del pene

Secondo molte ricerche riguardo le dimensione del pene, tutte convergono al fatto che le dimensioni medie del pene del maschio italiano si aggirano intorno ai 12-15 cm in erezione, mentre allo stato normale resta tra i 9-10 cm. Recenti statistiche affermano che il 65% degli uomini non è soddisfatto delle proprie dimensioni e vive uno stato mentale di disagio e insoddisfazione con il proprio partner, ma molti di essi che ritengono di avere un pene piccolo hanno in realtà un pene dalle dimensioni normali, ricordiamo infatti che il pene viene considerato di dimensioni troppo piccole se le sue misure sono inferiori ai 7 cm in erezione.

Ad ogni modo, oltre alle considerazioni sulle dimensioni del proprio pene, oggigiorno esistono molti metodi di allungamento del pene, che vanno da semplici esercizi, all’utilizzo di pompe, compresse, dispositivi estensori, ed infine il ricorso alla fallo-chirurgia.

Perché allungare il pene?

Molti uomini ricorrono a metodi per allungare il pene per migliorare lo stato fisico, ma soprattutto quello mentale, cercando di ottenere fiducia in se stessi, non provare un sentimento di disagio, rendersi più disinvolti e inoltre poter appagare, desiderare di soddisfare la propria partner.

Quali sono gli esercizi di allungamento del pene?

Gli esercizi per l’allungamento del pene in questione, permettono di elasticizzare e rinforzare le cellule del pene, tonificando e cercando di mantenerlo in forma. Il pene è fatto principalmente da tessuto muscolare, e anche se non è come gli altri muscoli possiamo comunque aumentarne le dimensioni. Praticando questi esercizi costantemente sarà possibile notare la crescita dei tessuti interni ed epidermici. Stiamo parlando di esercizi di forza, riferendosi allo stretching, dove il nostro pene viene allungato per favorire un maggior flusso sanguigno verso le cellule cavernose ovvero falliche. Applicando pressione infatti, allungando e premendo il pene, creiamo una forza che dividerà le cellule, ma solo svolgendo gli esercizi con il pene non in erezione.

Possiamo inoltre ricorrere all’utilizzo di un integratore per l’allungamento del pene, che agevoli il flusso sanguigno.

Gli esercizi in questione sono:

  • Riscaldamento: inizia la fase pre-esercizio; effettuare riscaldamento per aumentare la circolazione del sangue e rendere la pelle più elastica. In questa fase possiamo fare uso di una crema o lubrificante per rendere più facile l’esercizio evitando di lesionare la pelle;
  • Stretching del pene: si tratta della seconda fase, dove a pene non eretto, si inizia con due mani, una alla base, l’altra sul glande, ad allungare il pene tenendolo allungato per un tempo che va dai 5/10 secondi, ripetendo l’azione almeno 10 volte.
  • Allungamento da un lato e dall’altro: l’esercizio è la seconda azione, dopo lo stretching, nel quale si allunga il pene alla base, aumentando le dimensioni. Tenendo il glande in mano, si allunga il pene da un lato per 10/15 secondi e poi dall’altro per lo stesso tempo, ripetendo l’azione 20 volte.
  • Jelqing per aumentare il diametro: il metodo di stretching di Jelqing, aiuta a riempire il tessuto spugnoso con il sangue per aumentare la tensione dello stesso ed aumentare le dimensioni del genitale. Ricordiamo che questa tecnica va fatta con un 60/70% di pene erezione, altrimenti non sarà efficace. L’esercizio consiste nel afferrare il pene alla base con pollice e indice a formare un anello, per poi stringere questo anello e strizzare il pene lentamente facendo scorrere le dita fermamente dalla base al glande. Per essere efficace va praticato per almeno 5 minuti.
  • Esercitare il muscolo PC (pubococcigeo): infine, questo ultimo esercizio, permetterà non di aumentare la lunghezza ma fortificare e migliore le prestazioni sessuali, controllando l’eiaculazione, massaggiando la prostata. Questo esercizio, può essere effettuato ovunque, in quanto consiste nel contrarre e rilassare il muscolo prostatico, per almeno 50 volte per diverse volte al giorno.

Ricorso alla chirurgia / Falloplastica

La pratica chirurgica è sempre più popolare e conosciuta, ed è anche chiamata Lifting Penieno. La falloplastica, consiste nella recisione del legamento sospensorio e del legamento fundiforme. Entrambi contribuiscono alla curvatura tra radice e il corpo del pene non eretto. Quindi dopo l’operazione, il pene scende e l’angolo tra la radice del pene e il corpo è parzialmente allineato. Ciò consente un allungamento ottico, infatti sarà visivamente nota una variazione della lunghezza di circa 2-3 cm. Con questa operazione chirurgica, il lifting penieno, qualsiasi uomo può raggiungere il suo obiettivo, con massimo allungamento del proprio pene di 1-3 cm.

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